Dopo 33 anni il terremoto entra in museo

VENZONE. Sarà inaugurato domani alle 10 nel palazzo municipale di Venzone il museo laboratorio 'Tiere Motus – storia di un terremoto e della sua gente", più conosciuto come 'museo del terremoto". Un'esposizione in dodici sezioni, la cui progettazione è durata oltre due anni, allestita nel palazzo Orgnani Martina di via Mistruzzi, e organizzata dall'Associazione comuni terremotati e sindaci della ricostruzione in Friuli, dell'Associazione fra i consiglieri regionali del Fvg, dal Comune di Venzone e dall'Università di Udine. Fondamentale il contributo della Regione (che nella finanziaria 2004 stanziò 390 mila euro), al quale si aggiungono i 60 mila euro della Fondazione Crup. All'inaugurazione sarà presente il sindaco Amedeo Pascolo, i curatori della mostra, l'ingegner Alberto Moretti e l'architetto Floriana Marino, il rettore dell'ateneo friulano Cristiana Compagno, l'ex assessore regionale Roberto Dominici, il presidente dell'associazione comuni terremotati e sindaci della ricostruzione, Franceschino Barazzutti, l'onorevole Giuseppe Zamberletti, che fu commissario straordinario del Friuli terremotato e il presidente della Regione Renzo Tondo. Il museo aprirà al pubblico da domani.
«'Tiere Motus" – spiega il sindaco di Venzone Amedeo Pascolo – è un vero e proprio laboratorio museale che riguarda tutti, nessuno escluso. L'esposizione offre tantissimi spunti di riflessione su quello che è stato, rievocando di fatto una delle pagine più brutte della nostra storia e al contempo testimonia tutta la fase della ricostruzione e perciò anche il messaggio di speranza ad esso legato. Un percorso complicato che però è stato portato a termine. Questo 'testimone" viene lasciato in 'eredità" ai più giovani che non hanno vissuto sulla propria pelle quell'evento». La documentazione raccolta nel 'museo del terremoto" è stata fornita da enti pubblici e privati, da corpi militari e giornali, da diocesi e aziende. Un percorso come detto di dodici sezioni che ripercorre tutte le fasi del terremoto: dalla scossa, alla geografia del sisma, dal lavoro alle nuove nuove scosse, dai villaggi alla ricostruzione vera e propria. Grazie a un video, opera dell'Università di Udine, si potrà anche rivivere i danni causati dal sisma e, attraverso un simulatore sismico, sarà riprodotta addirittura la scossa. «Un luogo – ha dichiarato il presidente dell'associazione comuni terremotati e sindaci della ricostruzione, Franceschino Barazzutti – che non vuole essere solo un museo della memoria ma un vero e proprio laboratorio aperto al futuro».
Dario Venturini