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Sunsplash verso l’addio al Friuli

OSOPPO. È finita esattamente un mese fa, non senza qualche strascico di polemica, la 16ª edizione del Rototom Sunsplash, festival reggae il cui futuro è oggi più incerto che mai. A un mese dalla conclusione del maxi evento da 150 mila presenze, gli organizzatori sono infatti alla ricerca di una location alternativa al parco osovano e, stando a quanto dichiarato dal presidente Filippo Giunta, l’avrebbero anche trovata: in provincia di Firenze. Sempre che la Spagna, dove ora si trova lo staff del Rototom, non abbia di meglio da offrire. Insomma, l’addio al Friuli sembrerebbe ormai a portata di mano. Non è un caso che Giunta e i suoi collaboratori ora si trovino a Barcellona, quartier generale dal quale quotidianamente partono per svariati sopralluoghi.
Ed è dalla capitale spagnola che Giunta risponde al telefono: «Sono giorni impegnativi – spiega -. Abbiamo già visionato varie location, altre le vedremo alla ricerca di un set buono per ospitare il festival. Allo scopo abbiamo anche istruito un gruppo di persone che sta battendo a tappeto i dintorni».
Trovato niente? «In Spagna, per ora, nulla che ci soddisfi appieno, anche se le offerte di amministratori e politici qui certo non mancano. Sono loro a chiamarci... In Italia, invece, un posto già ci sarebbe nella provincia fiorentina».
Detta così, la volontà di lasciarsi alle spalle il Friuli, Osoppo e il Rivellino sembrerebbe decisa, ma Giunta frena: «L’unica cosa certa è che se sceglieremo di andare via lo dovremo fare al massimo entro la fine di settembre, pena l’impossibilità di organizzare il festival in tempo per l’estate 2010». Se invece la decisione sarà restare... «Il punto è che per ora non abbiamo ricevuto nessun segnale positivo da parte di chi governa in Regione – continua il presidente del Rototom -. In coda al festival i sindaci di Buja, Gemona e Osoppo ci avevano fatto visita promettendoci un personale interessamento, che con tutta probabilità c’è anche stato, ma che a lato pratico non ha prodotto nulla. L’incontro da tempo richiesto sia all’amministrazione regionale che a quella provinciale non ci è a oggi ancora stato concesso. Quanto poi al confronto con le forze dell’ordine – conclude Giunta – anche questo lo stiamo ancora aspettando». Un’attesa che ormai sembra avere i giorni contati se è vero che per fine settembre una decisione dovrà esser presa. Un bluff? «Sembra lo credano in molti – ribatte Giunta -, ma non è così».
Maura Delle Case