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Sunsplash, persi 20 mila spettatori «Colpa dei controlli esagerati adesso cerchiamo un’altra sede»

OSOPPO. Centocinquantamila presenze in 10 giorni. Gli affezionati del Rototom Sunsplash, soprattutto quelli provenienti dai paesi esteri, si sono presentati puntuali a Osoppo per il 16.mo festival reggae, regalandogli l’ennesimo successo. A mancare, invece, sono stati i friulani, quei 20 mila ingressi, che nel 2008 avevano portato alla vertiginosa quota di 170 mila. «Sono venuti meno i visitatori da “toccata e fuga”, spinti in genere dalla curiosità e stavolta bloccati dagli eccessivi controlli messi in campo dalle forze dell’ordine». A dirlo è il presidente del Rototom Sunsplash, Filippo Giunta, all’indomani della chiusura del Sunsplash che da 11 anni a questa parte è andato in scena al parco del Rivellino di Osoppo. Ma nel 2009, forse, per l’ultima volta. «Inizieremo subito i sopralluoghi in giro per l’Italia al fine di trovare un nuovo set per il festival, ma possiamo andare anche all’estero – annuncia Giunta -, non vogliamo trovarci più in una situazione come quella dei giorni scorsi». Dal main stage, al momento dei saluti di rito, sabato sera Giunta ha puntato il dito senza giri di parole «contro alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, che senza alcun motivo legato a emergenze di ordine pubblico hanno tenuto un atteggiamento vessatorio nei confronti nostri e del pubblico con continui controlli, blitz nelle tende, intimidazioni e forme investigative improprie, rasenti l’abuso. Ogni giorno hanno insistentemente ispezionato il festival: polizia, carabinieri, guarda di finanza, Nas, Noe, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco, vigili urbani e chi più ne ha più ne metta». Da qui l’ultimatum: o qualcosa cambia in vista dell’edizione 2010 oppure il festival cambierà residenza. «Siamo anche disposti a saltare un anno», dichiara Giunta. Salvo che i sindaci, in particolare di Osoppo e Gemona, non riescano a far da “pacieri” tra organizzatori del maxi evento e forze dell’ordine. Dall’esito di questo tentativo dipenderà infatti la permanenza o meno del festival a Osoppo. E nel frattempo il Sunsplash 2009 si è chiuso all’insegna dell’incertezza non avendo potuto Giunta annunciare dal palco dove e quando si terrà la prossima edizione. «Abbiamo coltivato il sogno di poter vincere una scommessa: dimostrare che si può convivere rispettandosi, tollerandosi e amandosi gli uni con gli altri pur essendo di razze, culture e credo differenti – ha detto il presidente alla folla -. Fin qui questo sogno l’abbiamo sempre realizzato e abbiamo intenzione di lottare con tutti i mezzi possibili affinché continui negli anni a venire. A costo di cambiare sede e nazione. È per questo che non annunceremo né le date né la locazione della prossima edizione, ma vi invitiamo a seguire dal nostro sito i prossimi sviluppi».
E per dimostrare che l’eventuale trasferimento del festival nulla ha a che fare con Osoppo e la sua gente, il “sipario” sabato sera è calato su un maxi striscione retto dall’intero staff del Rototom: «Arrivederci Friuli. Grazie».
Maura Delle Case

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