04 giugno 2009 —
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sezione:
Pordenone
di ELENA DEL GIUDICE
MANIAGO. Sciopero a sorpresa alla Zml. E la risposta dei lavoratori allandamento della vertenza sul piano di ristrutturazione presentato dallazienda, che è poi un implicito appoggio alle organizzazioni sindacali, Fim Fiom e Uilm, che la settimana scorsa hanno abbandonato il tavolo «a causa dellatteggiamento della direzione aziendale». Unora di sciopero per turno in coda allora di assemblea, e quindi stop produttivo pressoché generalizzato in tutte e tre le produzioni della Zml, rame, alluminio e ghisa. E accaduto ieri mattina, con assemblea dalle 8 alle 9 e sciopero dalle 9 alle 10; nel pomeriggio tra le 16 e le 17 e tra le 17 e le 18; e pure ieri sera, dalle 21,30 alle 23,30. «Lincontro che abbiamo avuto con Zml il 27 maggio - spiega Cristiano Pizzo, segretario provinciale della Fim Cisl - decisamente era andato male. Era stato interrotto bruscamente da noi di fronte allatteggiamento dellazienda al tavolo di confronto, un atteggiamento rigido, indisponibile, a tratti perfino arrogante. Avevamo posto una serie di richieste alla direzione, inserite allinterno dellillustrazione della nostra posizione in merito alla ristrutturazione annunciata, ma non abbiamo nemmeno completato la presentazione perchè non cerano le condizioni per farlo. Avevamo quindi avvertito lazienda che, a questo punto, diventava necessario un ulteriore passaggio in assemblea con i lavoratori per spiegare lo stato dellarte del confronto. Che è quello che abbiamo fatto oggi (ieri per chi legge) - prosegue Pizzo - con la convocazione delle assemblee alle quali abbiamo anche chiesto che i lavoratori lanciassero un messaggio alla direzione. I lavoratori hanno accolto questo nostro appello, e hanno proclamato unora di sciopero che è seguita allora di assemblea». Ladesione alla protesta, fanno sapere i sindacati, è stata massiccia, «e ci auguriamo che questo sia sufficiente per convincere Zml a modificare il proprio atteggiamento, ad ascoltare la presentazione delle nostre richieste e fare così in modo che il confronto compia alcuni passi in avanti».
Le richieste che Fim Fiom e Uilm hanno avanzato allazienda riguardano soprattutto gli esuberi (157 quelli annunciati); una volta ottenuto che il tema venga accantonato, i sindacati si dichiarano disponibili ad aprire la procedura di cassa integrazione straordinaria, per la mobilità incentivata e volontaria e l'apertura di un tavolo tecnico per la ristrutturazione del reparto alluminio. «Non condividiamo in toto il piano di Zml - spiega Pizzo - ma volgiamo partecipare allapprofondimento, chiediamo risposte tecniche a domande tecniche che abbiamo già avanzato, vogliamo conoscere modalità, tempi e passaggi. Tutte informazioni che lazienda, ancora, non ci ha fornito».