ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Sciopero a sorpresa alla Zml

di ELENA DEL GIUDICE

MANIAGO. Sciopero a sorpresa alla Zml. E’ la risposta dei lavoratori all’andamento della vertenza sul piano di ristrutturazione presentato dall’azienda, che è poi un implicito appoggio alle organizzazioni sindacali, Fim Fiom e Uilm, che la settimana scorsa hanno abbandonato il tavolo «a causa dell’atteggiamento della direzione aziendale». Un’ora di sciopero per turno in coda all’ora di assemblea, e quindi stop produttivo pressoché generalizzato in tutte e tre le produzioni della Zml, rame, alluminio e ghisa. E’ accaduto ieri mattina, con assemblea dalle 8 alle 9 e sciopero dalle 9 alle 10; nel pomeriggio tra le 16 e le 17 e tra le 17 e le 18; e pure ieri sera, dalle 21,30 alle 23,30. «L’incontro che abbiamo avuto con Zml il 27 maggio - spiega Cristiano Pizzo, segretario provinciale della Fim Cisl - decisamente era andato male. Era stato interrotto bruscamente da noi di fronte all’atteggiamento dell’azienda al tavolo di confronto, un atteggiamento rigido, indisponibile, a tratti perfino arrogante. Avevamo posto una serie di richieste alla direzione, inserite all’interno dell’illustrazione della nostra posizione in merito alla ristrutturazione annunciata, ma non abbiamo nemmeno completato la presentazione perchè non c’erano le condizioni per farlo. Avevamo quindi avvertito l’azienda che, a questo punto, diventava necessario un ulteriore passaggio in assemblea con i lavoratori per spiegare lo stato dell’arte del confronto. Che è quello che abbiamo fatto oggi (ieri per chi legge) - prosegue Pizzo - con la convocazione delle assemblee alle quali abbiamo anche chiesto che i lavoratori lanciassero un messaggio alla direzione. I lavoratori hanno accolto questo nostro appello, e hanno proclamato un’ora di sciopero che è seguita all’ora di assemblea». L’adesione alla protesta, fanno sapere i sindacati, è stata massiccia, «e ci auguriamo che questo sia sufficiente per convincere Zml a modificare il proprio atteggiamento, ad ascoltare la presentazione delle nostre richieste e fare così in modo che il confronto compia alcuni passi in avanti».
Le richieste che Fim Fiom e Uilm hanno avanzato all’azienda riguardano soprattutto gli esuberi (157 quelli annunciati); una volta ottenuto che il tema venga accantonato, i sindacati si dichiarano disponibili ad aprire la procedura di cassa integrazione straordinaria, per la mobilità incentivata e volontaria e l'apertura di un tavolo tecnico per la ristrutturazione del reparto alluminio. «Non condividiamo in toto il piano di Zml - spiega Pizzo - ma volgiamo partecipare all’approfondimento, chiediamo risposte tecniche a domande tecniche che abbiamo già avanzato, vogliamo conoscere modalità, tempi e passaggi. Tutte informazioni che l’azienda, ancora, non ci ha fornito».

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    il mattino di Padova

    Senza Titolo

  • + Altri risultati