È morto a Maniago Carlo Dozzi, era l'uomo più vecchio d'Italia

MANIAGO. Il nonno d'Italia Carlo Dozzi, si è spento ieri mattina a 108 anni nella sua casa di Maniago. Era l'uomo più anziano del Paese e viveva in Friuli, dove era nato nel 1901 e dove era ritornato dopo un periodo da emigrante. Subito la notizia ha fatto il giro della città e la comunità maniaghese si è stretta affettuosamente attorno alla famiglia Dozzi.
Il suo cuore ha smesso di battere ieri alle 10 dopo una lunga vita fatta di sacrifici e lavoro, ma anche di gioia e amore famigliare. Nonno Carlo lascia la figlia Matilde, che da oltre vent'anni lo accudiva nella casa di famiglia insieme al marito Italico Siega, il figlio Luciano che risiede in America, nipoti e pronipoti.
Una vita in piena salute, mai un ricovero in ospedale, mai un intervento chirurgico o una patologia particolare. E addirittura ieri mattina poco prima «che papà ci lasciasse – racconta la figlia addolorata – il medico lo aveva visitato. Papà stava bene».
Nessuna disfunzione, una salute di ferro, quella appunto che gli ha consentito di vivere per 108 anni accanto ai suoi cari e di lascare la famiglia serenamente, portato via dall'età dopo tanti anni di lavoro.
Certo, il fisico si presentava debilitato, dopo averne passate tante: due guerre, l'emigrazione, il lavoro duro in fabbrica. Ma mai da costringerlo a rivolgersi all'ospedale.
Carlo Dozzi era nato a Maniago il 20 gennaio 1901. La sua vita, come quelle di tante altre persone nate negli anni più duri del secolo scorso, era stata scandita dal lavoro. Già a 16 anni, nel 1917, aveva cominciato a lavorare con il padre nell'attrezzare con camminamenti e reticolati le trincee lungo il Piave, dopo la disfatta di Caporetto. Dopo aver assolto agli obblighi di leva nelle fila dell'artiglieria campale, a Foligno, era emigrato in Olanda. Qui aveva conosciuto Vittoria Antonini, anch'ella maniaghese, che era diventata sua sposa nel 1936. Dalmatrimonio sono nati i figli Matilde e Luciano. Al suo rientro a Maniago, Carlo Dozzi aveva lavorato come operaio al Coricama fino alla pensione.
L'avanzare dell'età e la scomparsa, avvenuta 24 anni fa, della moglie, aveva indotto il nonno d'Italia a trasferirsi dalla figlia, che intanto si era sposata con Italico Siega, e vivere con la propria famiglia, curato amorevolmente in tutti questi anni.
I funerali saranno celebrati domani alle 15 nel duomo di San Mauro a Maniago, mentre oggi alle 20.30, nella medesima chiesa, sarà recitato un rosario di suffragio. La salma sarà quindi tumulata nel cimitero maniaghese. Non soltanto per la famiglia di Carlo Dozzi, ma per l'intera città di Maniago la scomparsa del nonno d'Italia ha lasciato in tutti un senso di dolore e di vuoto.
Laura Venerus