Messaggero Veneto — 30 aprile 2009
pagina 05
sezione: UDINE
Hanno tappezzato, ieri alle prime ore del giorno, il centro di Udine con magliette bianche imbrattate di pittura a tempera rossa per protestare contro la pena di morte diffusa in molti paesi, in particolare in Cina, e sensibilizzare sempre di più lopinione pubblica su questa pratica. Ma ieri mattina poco dopo le 7 qualche cittadino si è allarmato e ha chiamato la centrale operativa della questura di Udine che è intervenuta con gli uomini della Digos e della squadra Volante che hanno accertato che si trattava solo di una iniziativa pacifica. Il blitz a sorpresa è stato fatto da un gruppo fiorentino che si chiama Banane urbane che ieri sera al teatro San Giorgio in una conferenza ha approfondito il tema della lotta alla pena di morte, conferenza e performance che si sono svolte nellambito del Pecha kucha night promosso dal Far east festival che è in pieno svolgimento in città. Tornando alla singolare iniziativa segnalata da numerosi passanti e residenti, le 52 magliette sono state messe sopra del filo e assicurate con le mollette probabilmente da un gruppetto di quattro persone, ragazze e ragazzi che, come detto hanno agito alle prime luci dellalba. E dunque il centro cittadino in via Mercatovecchio e nelle vie laterali, via Poscolle, piazza San Giacomo e la Loggia del Lionello è stato imbandierato dalla singolare protesta. Le magliette in particolare sono comparse sopra i negozi B/Store, Prevedello, Furla, e Stefanel. Immediatamente sono intervenute le forze dellordine per gli accertamenti. Ma dopo i sopralluoghi, sia gli uomini della Digos che quelli delle Volanti hanno accertato che si trattava di una iniziativa legata alla protesta contro i paesi che nel mondo praticano la pena di morte. Uno degli esponenti del gruppo fiorentino Banane urbane che raccoglie architetti, artisti, designer, grafici, laureati e studenti universitari ieri sera poco prima dello spettacolo ha confermato lo spirito delliniziativa. «Noi in altre città abbiamo fatto altre campagna sociali. Abbiamo approfittato della nostra presenza qui a Udine per lanciare questa contro la pena di morte. Il nostro intento è stato sopratutto quello di sensibilizzare la popolazione udinese. Siamo unassociazione senza scopi di lucro, dei professionisti che danno voce e affrontano problemi di rilevanza sociale con i mezzi della comunicazione sociale».