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Delusione per la Snaidero, ora si deve salvare il basket

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LETTERE
NON FIRMATE Forse qualcuno si meraviglierà della retrocessione Snaidero, invece bisogna tornare indietro di qualche mese (giugno, luglio) e ricordarsi di un black-out di notizie da parte della società. Qui si è capito che purtroppo non c’erano le garanzie economiche per fare un buon campionato.
Per fare un’analisi tecnica, da anni si fanno scelte sbagliate, vedi cambi di allenatore per non parlare di giocatori. Senza un play e un pivot degni di questo nome non si va molto lontano. I giocatori quest’anno si sono dati da fare, ma purtroppo i limiti tecnici sono evidenti e non possiamo darne loro colpe eccessive.
Mi dispiace tantissimo come appassionato del basket (da circa 40 anni) e mi auguro che la pallacanestro udinese non sparisca da Udine, perché i tifosi non si meritano questo.
Sono convinto che Edi Snaidero e le istituzioni regionali meditino giusto e si continui a tenere alto il colore arancione.
Adriano Brisinello
Udine

Dispiaciuto per la retrocessione della società Snaidero dalla A1, secondo il mio modesto parere, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e cercare di “fare squadra” per fare il possibile per mantenere una squadra di Udine e della Regione Fvg in un livello a lei congeniale (A2 possibilmente, poi si vedrà negli anni come procede). Alla base di tutto però ci deve essere la voglia sia dei politici, sia degli amministratori, sia degli sponsor (vedi crisi economica e sociale in atto), sia dei giocatori, sia dei tifosi, di creare le condizioni per mantenere in essere una squadra (meglio se sia Snaidero) della città di Udine ai massimi livelli in cui identificarsi e crederci per tutto il movimento del basket regionale, dal minibasket alla serie C, B eccetera. Una città come Udine senza basket al vertice è come un prato senza fiori, senza vita. Visto l’attaccamento del cavaliere Rino Snaidero negli anni che furono alla squadra, di punto in bianco vedere sparire la propria identità cestistica a Udine è un colpo al cuore di noi tifosi. È anche vero che un anno (o più) di purgatorio alle volte può far bene a chi crede nel basket a Udine (non c’è soltanto il calcio). Il singolo individuo in qualsiasi attività umana può fare fino a un certo punto, ma la vera forza per la riuscita di un progetto è circondarsi di gente capace professionalmente e umanamente; a tutti può succedere di sbagliare, ma è anche vero che società di basket come Teramo, Avellino, Ferrara hanno più fame di basket di noi friulani e trovano giocatori americani già pronti a combattere a suon di canestri nel campionato A1. Chi avrà l’incarico di riprogettare il basket a un certo livello a Udine, sia manager o imprenditore o appassionato o politico in genere, dovrà tener conto di tutte queste cose, non è un semplice fattore di sponsor e basta, ma di cuore e passione, altrimenti è meglio fare altro. Mi sta troppo a cuore la sorte della Snaidero, per questo ne soffro e mi rammarico per questa stagione andata così! Un abbraccio a tutti i tifosi di basket a Udine e non soltanto. Viva il basket a tutti i livelli (guardate lo Sporting), venite a vedere ogni tanto le partite al glorioso Marangoni degli under 17, degli under 15, delle Cbu e guardate che impegno sul campo. Si può anche perdere a qualsiasi livello, ma bisogna tirare fuori il 120% di quello che si ha dentro ogni volta. Scusate se mi faccio prendere la mano, ma amo il basket a qualsiasi livello, dai cerbiatti in su. Viva Davide Micalich per l’entusiasmo che mette sempre nelle trasferte!
Roberto Gaudino
Udine