Messaggero Veneto — 11 aprile 2009
pagina 11
sezione: CULTURA - SPETTACOLO
Il disco PORDENONE. Arrivano segnali significativi dal panorama artistico regionale: con Indubstria , i B.R.. Stylers, gruppo pordenonese che sottolinea anche nel titolo di questo quarto album la propria ispirazione dub, si conferma come una delle formazioni più accreditate per mettere i puntini sulle i al prossimo futuro musicale nazionale. Otto tracce che, nel pieno rispetto della scuola giamaicana, si sdoppiano nel loro alter ego di sempre eccezionali dub o rusty version . Con unattenzione al suono e alla composizione melodica che restituisce tutto limpegno che questa band ci ha messo nel realizzare un ottimo lavoro. In cima a tutti mettiamo la convincente voce di Michela Grena, poi il supporto ventrale del basso preciso e penetrante di Paolo Bandini, della batteria di G.P. Ennas, e poi di Ras Antonio alle tastiere e Manuel Tomba al dub master. Indubstria è un altro esperimento riuscito del Dub Producers Team di Alambic Conspiracy, preveggente esperimento produttivo che, proprio da Pordenone, restituisce la musica, e la sua produzione, ai protagonisti del palco e della creatività. Inventiva che, per quanto riguarda questo disco, rispetta pienamente i sacri canoni del dub giamaicano, ammiccando molto allortodossia se possibile. Come confermato da Paolo Baldini, portavoce del gruppo e dal 2006 anche bassista degli storici Africa Unite, il lavoro in studio che ha portato alla creazione di Indubstria è stato molto attento allutilizzo di strumenti depoca o vintage. «Tutte le arti che hanno visto il passaggio, nella produzione, del computer e delle sue enormi potenzialità dice Baldini ne sono state condizionate. Per questo siamo convinti che ci voglia una grande forza etica per governare le illimitate potenzialità delle macchine senza lasciarsi travolgere». Il reggae, e ancor di più la sua versione più intima e riflessiva, ovvero il dub, pongono grande attenzione al rapporto con la natura: «È uno dei temi ispiratori di Indubstria continua Baldini . Quello che consideriamo il nostro sguardo spirituale nei confronti della musica è la realizzazione della nostra visione dellattuale rapporto con la natura delluomo». Quello di unumanità che ha costruito imperi su macchine che poi lasciano arrugginiti rottami a testimonianza della loro fallace volontà di potenza. «Siamo orfani delle nostre creature sottolinea il bassista dei B.R. Stylers allo stesso modo in cui la musica sintetica, costruita solo con il computer ma senza vita, è orfana di umanità». Indubstria è in circolazione da ieri, con modalità del tutto particolari, come nella tradizione della Alambic Conspiracy: la distribuzione avviene solo attraverso i canali live , ai concerti, senza passare dai negozi («»che ormai non esistono più», dice la band). E poi, ovviamente via internet. Lintero disco è scaricabile dal sito http://www.brstylers.com. Alessandro Montello