Reggiane, ufficiale l'acquisizione da parte dell'americana Terex

MONFALCONE. Poteva sembrare un pesce d'aprile, dato che la notizia ha cominciato a circolare nella tarda serata del 1º aprile e che solo martedì sembrava di essere lontani da un'intesa. Ma ieri si è avuta la certezza: il gruppo Usa Terex ha raggiunto un accordo per acquisire le attività di Fantuzzi e Noell Crane, società di Reggio Emilia attive nella produzione di macchinari per la movimentazione portuale, per un prezzo di circa 175 milioni.
La cifra è inferiore rispetto a 215 milioni concordati. L'acquisizione riguarderà anche lo stabilimento Reggiane di Monfalcone, con 80 lavoratori per cui di recente era stata confermata la cassa integrazione per alcuni giorni. Lo stabilimento di via Terme romane risulta avere un buon carico di lavoro per produrre grandi gru portuali, ma sente il peso della scarsa liquidità, che arriva con il contagocce dalle banche. Oggi lo stabilimento sarà aperto per consentire la visita di alcuni clienti, mentre secondo gli accordi la prossima settimana la cassa tornerà giovedì e venerdì e poi ancora per tutti i venerdì fino al 30 aprile.
L'intesa Terex-Fantuzzi chiude una vicenda che si trascinava da mesi e prevede la rinegoziazione del debito con i creditori del gruppo Fantuzzi al fine di assicurare un finanziamento a lungo termine.
Terex aveva annunciato l'acquisizione di Fantuzzi in agosto, ma in novembre aveva fatto un passo indietro, parlando di «cambiamento sostanziale sfavorevole» del business della società italiana. Ne era nata una disputa legale, che s'era intrecciata con gli sviluppi di un bond che in origine ammontava a 125 milioni. Il 31 gennaio è scaduta l'ultima rata da 55 milioni dell'emissione, scadenza che gli obbligazionisti avevano già accettato di prorogarare in luglio. Per lunedì sarebbe stata fissata una nuova assemblea dei bondholder: in agenda, un altro allungamento della scadenza dell'ultima rata.
«Subito dopo la chiusura si comincerà a lavorare con i soggetti interessati a ristrutturare la posizione dell'impresa per l'eventuale recupero dei rispettivi mercati», ha detto Rick Nichols, presidente Terex Cranes; Phil Widman, senior vice-presidente, ha aggiunto che al termine di tale operazione «i nostri livelli di debito aumenteranno a causa del finanziamento previsto dai creditori. Ma con scadenze a lungo termine e il livello aziendale del flusso di cassa la liquidità dovrebbe bastare».