SAN DANIELE. Il Museo del territorio di San Daniele ha da poco compiuto cinque anni di attività: nessun modo migliore dunque per festeggiare questo traguardo che ospitarvi un evento come la mostra Il destino della pittura, risultato di un progetto che riunisce insieme - su tre sedi espositive - tre grandi maestri della grafica, del fumetto, dellillustrazione. Il Museo di San Daniele ospita i lavori di uno di questi artisti, il friulano Renato Calligaro (bujese, classe 1928), caparbio ideatore del triplice evento curato dalla Galleria Nuages di Milano e lallestimento conferma la sede espositiva sandanielese. Lassessore alla cultura Maria Grazia DallArche ha ricordato allinaugurazione che «San Daniele, insieme ai Comuni di Fagagna (che ospita la mostra di Lorenzo Mattotti) e di Colloredo di Monte Albano (che ospita quella del newyorkese Milton Glaser), alla Comunità collinare e con il sostegno della Regione, dà il via ufficiale a questa splendida esposizione che proseguirà fino al 13 aprile. E un progetto cominciato tre anni fa, con Calligaro, il giovane più anziano dei tre, e oggi portiamo a termine liniziativa» spiegando che la stessa favorirà anche la conoscenza delle peculiarità del territorio collinare e che assume ancor più particolare significato visto il traguardo dei primi cinque anni di attività del Museo.
In questo lustro, il Museo del territorio che si trova in via Udine a San Daniele, coi suoi 23 mila reperti, tra opere e oggetti inventariati, si è ritagliato un posto importante nel panorama di strutture museali tanto da venir classificato dalla Regione, circa un anno fa, grazie al parere favorevole del Comitato regionale per i musei, come museo medio. Grande soddisfazione, quindi, a San Daniele, da parte degli amministratori e del direttore del Museo, Carlo Venuti, direttore anche della Biblioteca Guarneriana, nonché del personale dellUfficio cultura che si occupa della gestione del museo, della Guarneriana e delle attività culturali organizzate nel territorio. Al Museo del Territorio di San Daniele - che conta le sezioni archeologica, storico-artistica ed etnografica (con i percorsi Cera una volta, Etnografia, Personaggi illustri, Arte sacra e Archeologia) proseguono le attività che lo hanno caratterizzato in questi primi anni (ad esempio Tocca al museo) e che lo hanno portato a far parte del Mic (Musei in Collina), rete museale nata in seno alla Provincia di Udine, coordinata dalla dottoressa Monica Paron.
(r.s.)