08 marzo 2009 —
pagina 09
sezione: Cultura - Spettacolo
Se la pittura, dopo le crisi che lhanno caratterizzata già dallavvento della fotografia, vuole vivere ancora e si direbbe proprio che voglia farlo , gli artisti devono imparare di nuovo, come facevano gli antichi, a trasfigurare in forme e stili artistici la realtà tutta. Devono riuscire a stilizzare ogni cosa che li circonda, ma per farlo e è anche qui che sta la sfida devono prima amare tutte queste cose, che siano persone, forme, oggetti. Solo così la pittura, sapendosi misurare con più modelli espressivi come la grafica, la pubblicità, lillustrazione e il fumetto, sopravvivrà allinflazione tecnologica della moderna comunicazione multimediale.
Mantenere viva la pittura è il tentativo, per nulla utopico, che sta alla base del lavoro di tre grandi nomi del design contemporaneo Renato Calligaro, Lorenzo Mattotti e Milton Glaser (un friulano classe 1928, un bresciano del 54 e un newyorkese del 29) protagonisti di tre esposizioni in simultanea o meglio di una mostra unica, intitolata Il destino della pittura, che si
percorre nel Friuli collinare. Assieme alla Comunità collinare, sono tre i Comuni coinvolti nel progetto, che ha il sostegno della Regione ed è stato avviato tre anni fa: San Daniele, Fagagna e Colloredo di Monte Albano. Ieri pomeriggio linaugurazione delle mostre (quella di Calligaro nel Museo del territorio di San Daniele, quella di Mattotti nel palazzo municipale di Fagagna e quella di Milton Glaser nel castello di Colloredo) ha fornito loccasione per percorrere questitinerario artistico tra i colli morenici.
Il progetto espositivo
Il destino della pittura, del quale Renato Calligaro, maestro friulano della grafica e dellillustrazione, è stato caparbio ideatore, instancabile
deus ex machina, si inserisce nel vivo dibattito internazionale sulla condizione delle arti e propone in ciascuna sede museale unampia selezione di opere di queste tre genialità del nostro tempo che comunicano attraverso una pluralità di messaggi (in tutto, i lavori sono più di duecento per una mostra che sia per il complesso dei lavori sia per lallestimento curato da Cristina Taverna della Galleria Nuages di Milano non sfigurerebbe nei maggiori musei del mondo). Unesposizione dunque che si interroga sul destino della pittura e che, mentre lo fa - diciamo noi - mostra quanto lavvenire della pittura sia già adesso e palpiti in opere come queste, che nascono dallingegno di chi, ciascuno con la propria sensibilità, è capace di dare nuova vita alla realtà.
Allinaugurazione sono intervenuti gli assessori alla cultura dei tre Comuni Maria Grazia DallArche per San Daniele, Dino Pegoraro per Fagagna e Luca Ovan per Colloredo di Monte Albano, che hanno puntato lattenzione anche sulla valenza della mostra in ambito di promozione del territorio e a Colloredo pure lassessore regionale Roberto Molinaro, nonché i protagonisti, Calligaro e Mattotti (il forfait di Glaser, presente però in video, è giustificato da un intervento chirurgico subito da poco tempo).
Le esposizioni saranno visitabili fino al 13 aprile il venerdì dalle 9.30 alle 12.30, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Lunedì e giovedì visite guidate per gruppi (minimo 20 persone) su prenotazione. Lingresso è libero. La mostra è corredata di catalogo contenente un saggio di Calligaro. Informazioni rivolgendosi a vicino/lontano, associazione che coordina levento (0432-201408) o sul sito www.vicinolontano.it.
Raffaella Sialino