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Gli studenti in corteo ottengono la pulizia del parco

SACILE. I liceali del Pujati ieri in corteo, hanno strappato al sindaco l’impegno per il parco Balliana. Un parco-acquitrino dopo i temporali e pieno di polvere nella stagione secca. «E’ invivibile – hanno denunciato con i docenti Nicoletta Caine e Armando Solmi – per 1.600 studenti e insegnanti di 3 scuole che affacciano sul verde di viale Zancanaro. Potrebbe essere un campus, invece è uno stagno». La marcia con gli stivali di 70 ragazzi del Pujati, ha sfidato la pioggia battente. Al loro fianco, le delegazioni della Consulta provinciale (Riccardo Favaro e Andrea Brunzo), del Leopardi-Majorana (Maria Teresa Piovan) di Pordenone e universitari, con il cucciolo-mascotte Gina al primo corteo. «Lo studente si è stufato del cortile in questo stato» e «Lagunari della brigata Pujati, attenti»: slogan al megafono e striscioni per lanciare l’aut-aut agli amministratori. «Signor sindaco sblocchi la convenzione con la Provincia sulle competenze nel parco, ferma da luglio 2008 nell’ufficio tecnico comunale». Antonio Pantano ex liceale e vertice di Azione giovani della Serenissima, ha consegnato la lettera-petizione che dà la spallata all’immobilismo amministrativo. «Ragazzi, entro marzo la convenzione con la Provincia sarà definita – ha risposto sotto la loggia del municipio il primo cittadino Roberto Cappuzzo –. Per il momento, ciascuno faccia la sua parte nelle aree di competenza». Applausi e bandiere hanno riempito la loggia: «Siamo soddisfatti – hanno spiegato Francesco Morabito e Antonio Pantano –. Dopo le promesse, aspetteremo i fatti concreti a fine mese».
Si sono stufati di avere i piedi a mollo da ottobre a maggio: l’obiettivo del corteo programmato nel doposcuola, è il lifting urgente al parco-piscina. «Va pavimentato». E’ stato l’ultimatum lanciato al sindaco, da Francesco Morabito: «Noi vogliamo stare all’asciutto nell’andata e ritorno a scuola».
I ragazzi hanno denunciato l’immobilismo politico. «Le pessime condizioni dell’area verde Balliana e del parcheggio sono al centro dell’attenzione di studenti e professori da troppi anni – ha fatto memoria l’ex liceale Pantano –. Nel 2003-2004 ho raccolto firme e inviato lettere alla Provincia e Comune, perché intervenissero, sistemando l’area. La risposta alla mia e precedenti richieste, è stata sempre questa: un camion di ghiaia, per coprire le buche». Uno strato di ghiaino che diventa poltiglia, in caso di pioggia. La convenzione sepolta dalla burocrazia dividerà le competenze tra Provincia e Comune: all’ente di Pordenone la gestione dell’auditorium e della palestra liceale, il parco al Comune.
Chiara Benotti

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