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Studenti in piazza: «Vogliamo un parco vivibile»

SACILE. Studenti in marcia per risanare il parco Balliana. Si sono stufati di avere i piedi a mollo dopo ogni temporale: i liceali di viale Zancanaro armati di stivaloni, carriole, sacchi di cemento e pale marceranno verso il municipio di Sacile, giovedì 5 marzo alle 14.30. Chiaro l’obiettivo del corteo: la sistemazione urgente del parco. Diventa un acquitrino, sotto la pioggia: crateri sul selciato e vialetti impraticabili sono finiti nel dossier sul parco-piscina. «Va pavimentato». E’ stato questo, l’ultimatum lanciato al sindaco Capuzzo da Francesco Morabito, rappresentante del liceo “Pujati”, e da Antonio Pantano, ex rappresentante di istituto e leader di Azione giovani della Serenissima.
«Vogliamo un parco vivibile per mille 600 scolari, docenti, bidelli delle scuole dell’infanzia, media e liceo che affacciano sul parco». Lo hanno chiesto i rappresentanti di classe, ieri in conclave nel comitato di istituto del liceo di viale Zancanaro.
«Aderiamo alla proposta dell’ex liceale Antonio Pantano della marcia pacifista di marzo, fino al palazzo del sindaco – è stata la fumata bianca sulla manifestazione con gli stivaloni da laguna Veneta, riportata da Morabito –. Il parco diventa, con un leggero acquazzone, l’ideale “location“ della Coppa America: una piscina naturale. Noi vogliamo stare all’asciutto, invece, nell’andata e al ritorno a scuola».
Al parco, i ragazzi ci tengono. «Stop all’immobilismo politico sul polmone verde di Sacile, che dura da 15 anni – ha scagliato il dardo Morabito –. Se rifanno la piazza in centro storico, perché non risanare l’acquitrino Balliana? Gli studenti sono cittadini di serie B?».
I ragazzi non mollano la presa. «Le pessime condizioni dell’area verde Balliana e del parcheggio sono al centro dell’attenzione di studenti e professori da troppi anni – ha fatto il report l’ex liceale Pantano –. Nel 2003-2004 ho raccolto firme e inviato lettere a Provincia e Comune perché intervenissero, sistemando l’area. La risposta alla mia e precedenti richieste è stata sempre questa: un camion di ghiaia per coprire le buche».
Uno strato di ghiaino che, sotto gli acquazzoni successivi, diventa poltiglia. «E’ un film già visto – hanno ironizzato i liceali –. La negligenza degli amministratori è stata vergognosa: basta con la ghiaia e basta con le scuse tampone».
Fanno sul serio, i liceali. «Marcerò con gli amici del “Pujati” – ci sarà Riccardo Favaro, vicepresidente della Consulta studentesca –. Il 5 marzo, tutti in piazza».
Chiara Benotti

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