23 febbraio 2009 —
pagina 07
sezione: Pordenone
Ce lhanno fatta: il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha risposto di suo pugno allappello lanciato dagli studenti della Consulta provinciale Riccardo Favaro e Francesco Morabito. Rapido il giro di posta e preciso limpegno del ministro. «Troppi buchi di cassa per le scuole del Pordenonese che soffrono un credito non onorato dal ministero dellIstruzione di 6 milioni di euro». Era stato lsos del vicepresidente della Consulta degli studenti Riccardo Favaro, anche responsabile di Azione studentesca provinciale, con Francesco Morabito che rappresenta il liceo Pujati nel parlamentino collegiale. I ragazzi hanno il filo diretto con il ministro Meloni: ecco il testo della lettera spedita da Roma.
«Cari Riccardo e Francesco, sono sinceramente rammaricata per le insolvenze dello Stato nei confronti degli istituti scolastici della provincia di Pordenone e per gli inevitabili disagi che le inadempienze comportano, sia per gli studenti sia per i docenti. Mi attivo immediatamente presso il ministero della Pubblica istruzione per assumere informazioni su questa vicenda. Mi auguro che si possa giungere ad una rapida soluzione e che ognuno faccia la sua parte: lo Stato, per quanto gli compete, e gli istituti interessati perché, come è esplicitato anche nella vostra lettera, garantiscano una gestione del bilancio ancora più oculata. Vi ringrazio comunque della segnalazione e del vostro senso di responsabilità. (...) Rivolgo a voi e a tutti gli studenti il mio caro saluto e laugurio di buon lavoro. A presto, Giorgia Meloni»
«Sono orgoglioso del lavoro compiuto dal nostro movimento nelle scuole del Pordenonese ha commentato Favaro . La lettera è un concreto segnale che la politica studentesca che stiamo portando avanti ottiene risultati e speriamo siano sempre più positivi, in futuro». Francesco e Riccardo hanno ringraziato il ministro e rinnovato limpegno per la scuola di qualità. «Lapproccio diretto e sincero al problema hanno aggiunto è meglio di tante proteste inutili e strumentalizzate. Quelle che hanno fatto perdere agli studenti troppo tempo e credibilità».