22 febbraio 2009 —
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sezione:
Gorizia
«Devo dire la verità, lunico che mi sembra preoccupato da questa situazione e sta cercando come può di accelerare i tempi è il sindaco Romoli, ma vedo che il suo impegno personale si scontra spesso con la burocrazia e labitudine, molto italiana, della gestione delle opere a compartimenti stagni. Basta vedere, appunto, quello che è accaduto con la Soprintendenza e che, temo, possa accadere anche con Iris». Ursic ribadisce che i commercianti non cercano polemiche «anche perché, come detto, la situazione è talmente drammatica che lunica cosa che cerchiamo è uno spiraglio per poter sopravvivere», ma, proprio per questo, vogliono attirare nuovamente lattenzione sulla loro situazione. «Voglio, peraltro, ricordare, che a Pordenone, lassessorato al commercio ha predisposto un piano di aiuti per i negozi del centro storico sottolinea . È vero che è stata concessa lautorizzazione per il raddoppio del centro commerciale a Meduna, ma è altrettanto vero che, appunto, è stato deciso un intervento di sostegno al commercio del centro storico e non vedo perché la stessa cosa non può essere fatta a anche a Gorizia». Oltre ad aver contattato un legale, i commercianti della zona, confrontandosi sulla situazione, sono arrivati alla conclusione che le loro attività non potranno reggere ancora per molto in queste condizioni e diversi di loro stanno meditando la fuga. «Assieme ad altri colleghi sto pensando di abbandonare la postazione, ovvero di andarmene altrove, dove cè la possibilità di lavorare confessa Ursic , e questo significa che cè il concreto rischio che quando la piazza sarà finita a circondarla saranno negozi vuoti. Abbiamo cercato di essere responsabili, ma non possiamo resistere oltre, perché rimanere significa morte certa per i nostri negozi».
(p.a.)