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Scuole senza soldi: gli studenti scrivono al ministro Meloni

Corsi di recupero la mattina con le lezioni sospese e gli studenti più bravi costretti a restare a casa? I rappresentanti della Consulta provinciale studentesca non ci stanno e, contro la carenza di risorse delle scuole e l’impoverimento dell’offerta didattica, hanno scritto al ministro della gioventù Giorgia Meloni. Ecco il testo della lettera aperta.
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Caro Ministro della Gioventù Giorgia Meloni,
siamo Riccardo Favaro e Francesco Morabito, l’uno responsabile provinciale di Azione Studentesca per la provincia di Pordenone e l’altro referente di Azione Studentesca per i licei Pujati, istituto di Sacile che conta più di 800 studenti. Ti scriviamo questa lettera soprattutto come rappresentanti di due istituti superiori per porre alla tua cortese attenzione la situazione critica che coinvolge alcuni istituti della nostra provincia da molti mesi. Abbiamo scelto questo modo per informarti dei fatti senza ricorrere alle ormai abusate proteste studentesche nella speranza che un approccio più serio e diretto al problema possa portare ad una rapida soluzione.
Venendo al dunque, il ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca è debitore nei confronti di molti istituti del pordenonese per cifre considerevoli e necessarie al corretto funzionamento della macchina scolastica.
Ecco alcune cifre che rendono chiara l’entità del problema: il bilancio del liiceo scientifico Michelangelo Grigoletti, ad esempio, è gravato da questi crediti verso lo Stato per un importo di circa 250 mila euro, quando il bilancio complessivo annuale è inferiore a un milione di euro. Le scuole pordenonesi vantano verso lo Stato un credito totale di 6 milioni di euro, accumulato dal 2006 a oggi. Bilanci che vantano un quarto di crediti, cioè senza solidità monetaria, sono costruiti sulla sabbia e rappresentano falsi in bilancio. L’esame di Stato del 2008 è costato al liceo Grigoletti 73 mila euro (6 le commissioni esaminatrici), ma stanno ancora attendendo 48 mila euro di quelli del 2005/2006. Per continuare con gli esempi, lo Stato si trova insolvente nei confronti dei licei Pujati di Sacile per una cifra che ammonta a più di 70 mila euro. Queste sono cifre dibattute pubblicamente dai dirigenti scolastici e dagli organi di stampa.
Questa insolvenza provocherà nel volgere di pochi mesi gravi inconvenienti e problemi a molte scuole, trovatesi in una condizione tale da non poter più garantire lo stipendio ai docenti a contratto determinato. Inoltre non sarà possibile garantire agli studenti né le attività extra-curricolari né il regolare svolgimento dei corsi di recupero, resi obbligatori dalla riforma Fioroni.
Tutto ciò, a nostro avviso, è semplicemente inammissibile in quanto gli studenti hanno diritto ai corsi di recupero per recuperare le insufficienze e ad avere una scuola che fornisca loro servizi adeguati. Questa situazione non è imputabile unicamente ad un’amministrazione irresponsabile delle finanze da parte dei Consigli d’istituto, ma soprattutto al ministero della Pubblica Istruzione che, oramai dal 2006, sembra aver dimenticato il suo ruolo di istituzione al servizio delle scuole e degli studenti.
Presa coscienza del fatto che molti nostri appelli sono rimasti inascoltati, ci rivolgiamo adesso a Te, ministro della Gioventù, che sentiamo particolarmente vicina a noi, per far si che questo problema trovi soluzione nella maniera più veloce possibile.
Siamo convinti di avere parlato a nome della maggioranza degli studenti della provincia di Pordenone, ti ringraziamo anticipatamente per la cortese attenzione che ci hai dedicato, facendoti i nostri migliori auguri per il proseguimento della tua esperienza come ministro della Gioventù, ti porgiamo i nostri più cordiali saluti”
Riccardo Favaro
e Francesco Morabito