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La Cei commissiona a un pordenonese un musical

di ENRI LISETTO

E’ targata Pordenone l’opera teatrale musicale “Destinazione del sangue. Il fuoco della carità di Paolo” andata in scena per la prima volta a Roma, in San Giovanni in Laterano, e da ieri in tour alla stagione concertistica di Bari, Bitonto, Napoli, Livorno, Vicenza e, via via, altre città italiane. L’opera poetico-musicale, commissionata dal “Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana” nel bimillenario di San Paolo, è la sintesi tra il testo poetico di Davide Rondoni e quello musicale di Cristian Carrara, 31 anni, pordenonese, diplomatosi in composizione al conservatorio Tomadini di Udine sotto la guida di Renato Miani.
“La destinazione del sangue” racconta in versi e per flash l’arrivo di san Paolo a Roma, su un treno, viandante come tanti che si confondevano per le vie della magnifica e tremenda città, luogo e metafora dello splendore e della prova della condizione umana. Segnato dall’incontro che gli ha cambiato la vita, e forte anche della sua umana debolezza, Paolo è visto mentre arriva: il lui avvengono ricordi, abissi, preveggenze, mentre il viaggio è come i tanti del nostro tempo. Un ritratto con la sonda della poesia plastica e visionaria di Rondoni, dedicato alla figura che già ha affascinato la mente e il cuore di alcuni dei maggiori poeti italiani, da Pasolini a Luzi e Testori.
Le musiche che si accostano alla lettura, scritte da Carrara per violoncello, pianoforte e orchestra, intendono evocare il viaggio di Paolo, con le sue paure, ma al tempo stesso con la certezza della sua missione. Il violoncello e il pianoforte, metafora di Paolo, dialogano con l’orchestra (il mondo esterno) dando vita a un viaggio pieno di colori e sentimenti contrastanti che condurranno Paolo alla santità. Nell’opera sono coinvolti grandi musicisti italiani: dal direttore Flavio Emilio Scogna al violoncellista Nicola Fiorino, ancora il pianista Pasquale Iannone e l’orchestra Nuova Scarlatti di Napoli, nonché lo stesso Rondoni. L’opera verrà incisa da Stradivarius, etichetta italiana leader nella musica contemporanea, e distribuita in tutto il mondo.
Un altro successo, quindi, per il pordenonese Cristian Carrara. Tra le sue opere, da segnalare il “Cantico dei Cantici” (Casa musicale Sonzogno) cantata ebraica per soli coro ed orchestra, presentata a Roma nel 2004 e scelta da Lublino per celebrare il primo anniversario della scomparsa di Giovanni Paolo II, “Infinito silenzio” (Curci) canto per baritono ed orchestra su una poesia di David Maria Turoldo, “Luce” (Curci), primo quadro musicale di una trilogia sulla bellezza. Carrara è stato ideatore e direttore artistico della collana discografica di “Arte Solidale” ed è attivo anche nell’ambito della musica per immagini e della canzone d’autore: da segnalare il premio “Lunezia” per il brano “Canzone fra le guerre” presentato a Sanremo 2007 da Antonella Ruggiero, di cui è autore.