27 gennaio 2009 —
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Udine
CERVIGNANO. Bilancio demografico positivo a Cervignano dove, in un anno, la popolazione è cresciuta dell'1,7%. Complice anche l'aumento, pari al 12%, della popolazione straniera, nel 2008 gli abitanti residenti nel capoluogo della Bassa friulana sono passati da 13.221 a 13.446. I nuovi nati, che negli ultimi quattro anni, sono cresciuti del 26%, nel 2008 sono stati in tutto 115, di cui 56 maschi e 59 femmine. Un dato controtendenza rispetto alla media nazionale, che negli ultimi anni ha fatto registrare un brusco calo delle nascite.
«È un dato indubbiamente positivo - ha commentato il primo cittadino Pietro Paviotti - In un anno a Cervignano nascono oltre cento bambini, che non sono pochi e questo significa che la cittadina è viva. La nostra amministrazione, anche in seguito a questo aumento delle nascite, da tempo, ha scelto di potenziare gli spazi a disposizione delle strutture scolastiche. In questi cinque anni, infatti, abbiamo sistemato tutte le scuole del territorio circostante, compreso l'asilo nido che sarà pronto a settembre».
E su una popolazione di 13.446 abitanti, l'8,5% sono stranieri, provenienti da 55 Paesi esteri. Spiccano soprattutto gli immigrati provenienti da Croazia (210 abitanti), Romania (162 abitanti), Albania e Bosnia Erzegovina (125 abitanti) e Jugoslavia (79 abitanti). Seguono il Marocco con 61 residenti, l'Ucraina con 42 unità, di cui 38 donne e soltanto 6 uomini e la Macedonia con 37 abitanti. Dai dati forniti dall'ufficio anagrafe del Comune, inoltre, emerge che su 6010 nuclei familiari residenti nella cittadina friulana, 557 famiglie, vale a dire il 9,3%, contano al loro interno almeno un cittadino straniero.
«Negli ultimi diciotto anni - riferisce Paviotti - la popolazione è cresciuta del 10%, passando dalle 12 mila unità del 1990 alle 13 mila e duecento del 2008, con una media di circa cento cittadini in più all'anno. Ritengo che questo incremento demografico sia da imputarsi al fatto che molte persone scelgono di venire ad abitare a Cervignano per la pluralità di servizi che offre la nostra cittadina, in cui devo dire che, a mio avviso, si vive bene».
(e.m.)