Angelica, talenti a Nord-Est

UDINE. Sabato all'Angolo Club era di scena la cantautrice udinese Angelica Lubian, con l'anteprima nazionale dell'album autoprodotto Conservare in luogo fresco e asciutto. Introdotta da una calibrata presentazione di Roberto Asquini (consigliere regionale che ha sempre sostenuto e promosso – assieme alla Numar Un e all'Asile – il progetto Ascoltami-Voci a Nord-Estper la selezione di nuovi talenti come la Lubian), Angelica ha deliziato il numeroso pubblico con alcuni suoi brani eseguiti in formula rigorosamente live.
Si presenta da sola sul palco, con in braccio la sua chitarra acustica con la quale esegue Mercenaria(«L'ispirazione – commenta lei – mi è venuta da una breve esperienza lavorativa, nel settore della ristorazione»), Siffatta creatura(«Dedicata a Jeff Buckley, cantante e chitarrista statunitense») e Sconosciuta. Dialoga con il pubblico e, quando qualcuno le chiede se altri lidi l'attendono, afferma: «In effetti questa è un'anteprima assoluta, perché ci tenevo a presentare il cd prima di tutto nella mia città. Venerdì sarò invece a Roma, al Bibli di Trastevere, con Simone Sant al basso e Alessio Benedetti alle tastiere. Ho chiesto a Zeppieri di venire all'Angolo Club prima di andare nella capitale: per me era importante».
Poi si sposta al piano ed esegue Taglia e cucie Mon cher, addio(«Uno scherzetto»). Piccole perle, canzoni di sorprendente spessore che sanno colpire, che toccano i sentimenti, che non si sentono: si ascoltano. Quella di Angelica si conferma musica dolce e suadente, ma anche decisa e spiazzante. Quando – di nuovo alla chitarra – presenta Incredibilmente disarmante, qualcuno le chiede se nascono prima i titoli o le canzoni. Poi lei, con un largo sorriso, annuncia l'ultimo brano: Metereopatica. Ma ci sono molte richieste ed è inevitabile un bis: Io non mancherò di niente.