«Mio figlio sul luogo del delitto solo pochi secondi»

«Ha visto Tatiana là a terra per pochi secondi, poi l'hanno portato subito via, non dimenticherà facilmente quei momenti, ma capirà e si riprenderà perchè è un ragazzo forte». Rita Aucella, l'ex moglie di Paolo Calligaris parla per la prima volta dopo l'omicidio di Tatiana Tulissi, «una mia cugina, anche di secondo grado con la quale i rapporti erano cordiali», spiega la donna nel giardino dell'abitazione materna a Villanova del Judrio. Mancano pochi minuti alle 17.30 nella frazione di San Giovanni al Natisone non c'è molta gente per strada, sulla via principale, quella che lascia verso sud la strada regionale per Gorizia e Trieste. Vicino all'ex scuola elementare c'è l'elegante villa a due piani dove risiede Nellina Grattoni, la nonna materna dei due figli di Paolo Calligaris. Al primo squillo di campanello esce la nonna dei ragazzi. «Sono dal papà - ci dice - hanno chiesto di andare da lui fino a domencia. Questa storia è terribile per loro». Poche parole, poi in giardino esce una donna con lunghi capelli biondi, gli occhiali. Una bella donna dai modi gentili, abiti sportivi. «Sono la mamma dei ragazzi», si presenta. È Rita Aucella, l'ex moglie di Paolo Calligaris, la madre dei suoi due figli. Non era mai uscita allo scoperto finora. Di lei si sapeve solo che era impegnata a stare vicino ai figli ancor di più in un momento così difficile per loro. Questo ritratto lo avevano fatto, indirettamente, la madre e i vicini. Il confronto diretto con la signora Rita conferma tutto. «Ora è necessario più di prima stare vicino ai miei figli - spiega la donna - specialmente al più grande che, sebbene per pochi istanti, ha visto Tatiana a terra uccisa in quel modo». Inevitabile la domanda su come il ragazzo stia reagendo a quanto accaduto. «È forte, molto forte, a testimonianza di come sia crescito nel modo migliore in questi anni, sa che la vita è divisa a metà: da un aparte c'è il bene, dall'altra c'è il male. Bene, lui martedì sera ha visto il male, riuscirà a superare questo momento». Mamma Nellina vicino annuisce. Rita continua, cercando di descrivere l'equilibrio familiare raggiunto dopo la separazione. Misura le parole, ma è chiara. Molto. «I ragazzi stanno bene con me, sono sereni, ma quando, ogni due fine settimana, vanno dal padre lo fanno molto volentieri. Andavano d'accordo con Tatiana, non li ho mai sentiti lamentarsi, non li ho mai sentiti parlare male di lei. Tutto andava bene, avevamo raggiunto un compromesso capace di assicurare la loro crescita senza scossoni. Cosa non facile di questi tempi e in una situazione simile». Vicino la madre continua ad annuire, lascia parlare la figlia che ha le idee chiare anche per quanto riguarda il rapporto con il suo ex marito («basato sulla correttezza») e la sua nuova compagna, sua seconda cugina tra l'altro. «Con Paolo la nostra storia è durata 13 anni, poi a uno dei due è toccato decidere di separarsi: è toccato a me». Per 'colpa" di Tatiana? La domanda è ardita. Rita si ferma un attimo. Con un sorriso risponde: «L'ha conosciuto prima della nostra separazione, quando però io avevo già deciso di lasciarlo. Ah, voglio precisare che abito a Udine con i miei figli, ma non ho un convivente nè un fidanzato. Non lavoro, per ora, mi occupo della crescita dei ragazzi». Tatiana? «Una persona semplice, positiva, non abbiamo mai avuto un contrasto». Poi Rita torna a parlare di Paolo. «Da martedì ci siamo sentiti al telefono diverse volte, anche poche ore dopo il delitto perchè c'erano delle firme da fare per le deposizioni dai carabinieri di nostro figlio. Ovvio che gli ho detto che sono dispiaciuta per quanto accaduto». «E ai funerali di Tatiana ci saremo» precisa mamma Nellina che chiude: «Speriamo che il colpevole venga trovato subito». ( a.s.)