15 novembre 2008 —
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sezione: Attualità
ROMA. Londa della protesta ha invaso la capitale, ma non solo. Contestazioni contro la legge 133 e, più in generale, contro le politiche del governo sul fronte delluniversità e della ricerca sono andate in scena in tutta Italia e finanche allestero.
Milano. Alcune centinaia di studenti delle università e di lavoratori del settore istruzione hanno partecipato a un presidio in piazza Duomo. Sul sagrato brevi concerti di gruppi di strumentisti del Conservatorio Verdi, interventi di ricercatori, docenti e studenti.
Genova. Manifestazione di diverse centinaia di studenti universitari e liceali ieri mattina nellarea del Porto Antico, dove si svolgeva un convegno di Confindustria. Ed esperimenti di chimica in piazza: la scritta «Fondi» appariva e scompariva grazie a una sorta di inchiostro simpatico, mentre una soluzione cambiava colore allurlo dei passanti «Cambia».
Cagliari. Cgil e Uil hanno radunato in piazza a Cagliari diverse migliaia di manifestanti contro il riordino delluniversità proposto dal governo. Oltre ottomila persone per la questura, più di diecimila per gli organizzatori, hanno percorso le vie del centro..
Trento. Presidio e assemblea di un centinaio fra ricercatori universitari, personale amministrativo e studenti ieri mattina presso il rettorato di Trento. I lettori di lingua hanno esposto sul muro del rettorato alcune mutande.
Bolzano. Studenti delle medie superiori italiane e tedesche hanno protestato in corteo a Bolzano contro la riforma Gelmini. Alla manifestazione hanno preso parte - secondo le autorità - 1.500 ragazzi. Di fronte alla Libera università di Bolzano i ragazzi hanno gridato «vergogna, vergogna» ai loro colleghi che non hanno partecipato al corteo.
Catania. I giovani del movimento studentesco catanese, dopo il corteo di protesta per le vie della città, sono entrati nel rettorato in piazza Università, occupandolo.
Parigi. «LOnda anomala travolge Parigi»: con questo slogan hanno protestato in trecento ieri mattina (studenti e ricercatori) nella capitale francese contro i tagli al sistema scolastico. Sit-in di protesta anche a Bruxelles: ital iani arrivati nella capitale europea con il programma Erasmus, stageur o ricercatori, ma anche figli di immigrati che studiano alla scuola europea o nelle università di Liegi e Anversa. Ma come uno tsunami lOnda ha raggiunto anche Stoccarda, Copenhagen e Barcellona.