Amga Udine rilancia su Iris Gorizia

UDINE. L'Amga Udine – 135 mila utenze gas, 60 mila acqua e un fatturato di 150 milioni di euro – rilancia su Iris Gorizia (57mila utenze gas e 80 milioni di fatturato) per la costituzione di una multiutility in Friuli Venezia Giulia all'indomani della proposta di Acegas di rilevare la società in cambio di 100 milioni di euro. Lo ha detto Furio Honsell, sindaco di Udine, secondo il quale «questa aggregazione va perseguita prima di avviare il discorso su una possibile creazione della grande multiutility del Nordest». Honsell ha precisato che l'offerta di Amga Udine per il controllo di Iris Gorizia è migliore di quella avanzata da AcegasAps di Trieste.
«Noi abbiamo offerto 92 milioni di euro - ha aggiunto il presidente di Amga, Antonio Nonino - loro cento. Ma di questi cento, soltanto quaranta sono concreti, i sessanta rimanenti - ha spiegato Nonino - sarebbero conferiti da una Newco ancora da costituire».
Nonino parteciperà domani a Udine a un incontro con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, al quale sono stati invitati anche il presidente di AcegasAps e i sindaci di Gorizia e Monfalcone, principali azionisti di Iris.
L'operazione di Amga su Iris Gorizia è anche più ambiziosa. Il sindaco di Udine ha infatti spiegato che «il capioluogo friulano è disposto a cedere il controllo di Amga in caso di fusione con Iris Gorizia per la creazione appunto di una grande multiutility regionale».
Il sindaco ha anche ribadito che va perseguita la strada fatta con l'operazione MetanFriuli che ha visto coinvolti Amga e Consorzio Acquedotto Friuli Centrale. «Una analoga operazione è stata fatta anche da AcegasAps che ha ceduto ad Ascopiave il ramo gas, lasciando però il controllo della società al Veneto. È quello che vogliamo evitare accada in Friuli Venezia Giulia con Iris», ha spiegato Honsell. Multiutility regionale che stenta a decollare: sono ormai molti anni che l'operazione non riesce a trovare uno sbocco, anche perchè ha trovato subito una buona sponda in Veneto sia perchè la frammentazione delle società nella nostra regione è particolarmente elevata.