«Sciocco indire una gara per Iris»

«Indire una gara per la vendita di Iris sarebbe una madornale sciocchezza».
Ad affermarlo è il segretario provinciale della Cgil, Paolo Liva, che invita i sindaci a mandare avanti, invece, il confronto con le altre multiservizi regionali. «Sembra che i due Comuni maggiori, Gorizia e Monfalcone, siano orientati a dare indicazioni al consiglio di amministrazione di Iris per indire una gara – afferma Liva –, commettendo così una grande sciocchezza, in quanto potrebbe essere vinta da una realtà di fuori regione che potrebbe non essere in grado di garantire l'attuale livello occupazionale né il contenimento delle tariffe». Invece, secondo Liva, «abbiamo già chi è interessato all'acquisizione del ramo energia e ha presentato, in tal senso, un buon piano industriale che conferma tutti i 120 occupati e il mantenimento dell'attuale piano tariffario. Sto parlando dell'Amga di Udine che, peraltro, non è l'unica interessata a Iris, visto che c'è anche la triestina Acegas che ha presentato un'offerta a mio avviso meno adeguata, ma con cui, comunque, si può continuare a trattare. È chiaro, quindi – insiste Liva –, che la strada migliore da percorrere è proprio quella del confronto con le realtà regionali, così com'è stato indicato dal mandato espresso a suo tempo al cda dai sindaci-soci».
«Sarebbe assurdo, nelle attuali condizioni, ovvero con l'interesse delle due maggiori multiservizi della regione, compiere un salto nel buio – rimarca – con una gara che non si sa come finirà». Una 'stoccata", infine, al sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. «Visto che sia lui sia il governatore Tondo hanno dichiarato che l'ideale sarebbe la creazione di una multiutility regionale, non mi sembra che il modo migliore per raggiungere quest'obiettivo – sottolinea – sia quello di fare una gara rischiando di essere assorbiti da qualche realtà esterna al Friuli Venezia Giulia». Si sta riscaldando ulteriormente, dunque, il dibattito sul futuro di Iris, con la maggior parte dei sindaci dei piccoli comuni che sembrano essere maggiormente favorevoli all'accettazione della proposta di Amga, mentre i Comuni maggiori, ovvero Gorizia e Monfalcone, pare abbiano altre idee. (p.a.)