Continua lo screening mammografico

Riprende la campagna di screening mammografico regionale: la Regione ha, infatti, invitato anche quest'anno le donne del Friuli Venezia Giulia a effettuare i controlli di routine e l'Azienda sanitaria 2 Isontina ha rinforzato l'invito mandando una lettera a tutte le non rispondenti. Da martedì al 16 ottobre – compreso il sabato – dalle 8.30 alle 17.30, i medici dell'Ass, coordinati dalla dottoressa Maura Zottar, saranno a disposizione della donne della provincia all'ex scuola convitto. È sufficiente che le donne convocate si presentino all'appuntamento e senza altra formalità saranno accolte per effettuare la mammografia. Il servizio è gratuito e proseguirà a Monfalcone dal 14 al 28 novembre.
Perché fare la mammografia.La mammografia è un esame semplice e non invasivo: è una speciale radiografia dedicata interamente al seno. Grazie ai raggi X, i medici specializzati in questo settore sono in grado di riconoscere la presenza di eventuali tumori al seno e di indirizzare le donne alla migliore terapia. Purtroppo ancora molte donne non sono sensibili al tema della prevenzione: la paura di vedersi diagnosticare un tumore, pur non avendo alcun sintomo, infatti, è più forte dell'importanza di recarsi a effettuare l'esame, che è indolore, gratuito e rapido. Purtroppo però, il cancro al seno resta la prima causa di morte da tumore nelle donne. Ogni anno in Italia si registrano 32 mila nuovi casi, e ogni anno si registra la morte di 11 mila donne a causa di un cancro al seno. Nella nostra regione l'incidenza è ancora più alta: 1.020 nuovi casi diagnosticati in un anno, e 320 donne morte ogni anno a causa di un tumore al seno. Lo screening mammografico, così come applicato, riesce a salvare la vita a tante donne: si stima, da 30 a 45, ogni anno. Ciò significa che diagnosticare un tumore nella sua fase precoce è l'unico sistema per garantire una migliore e maggiore speranza di vita alle donne. Non presentarsi allo screening significa 'sciupare" un'importante risorsa messa a disposizione alle donne, oltre che negarsi la possibilità di curarsi meglio e con maggiore tempestività. Lo screening mammografico regionale si applica su donne tra i 50 e i 69 anni perché è questa la fascia d'età maggiormente a rischio: il 45% delle donne che contrae un tumore al seno, infatti, appartiene a questa classe di età, mentre il 19 per cento delle donne è più giovane (25-49 anni) e il 36% più anziano.
Screening positivo: che fare.A circa tre settimane dalla realizzazione dell'analisi, le donne sane riceveranno a casa una lettera che conferma la negatività dell'esame. Alcune donne, invece, verranno richiamate pochi giorni dopo la mammografia per ulteriori accertamenti. Il fatto di essere richiamate non significa di per se la presenza di un tumore: significa solamente che la conformazione del proprio seno necessita di un accertamento più accurato. I medici dell'Azienda servizi sanitari 2 Isontina hanno a disposizione, infatti, numerosi strumenti per approfondire caso per caso, e un servizio di supporto, anche psicologico, per le donne che si trovano a dover affrontare accertamenti più dettagliati per valutare al meglio il loro stato di salute. La donna non viene abbandonata a se stessa, ma attraverso un sistema collaudato viene portata passo passo lungo il percorso necessario a una valutazione accurata. «Chiedere alle donne di partecipare a uno screening – ha dichiarato il direttore generale dell'Ass 2 Manuela Baccarin – è un grande atto di responsabilità e di rispetto per la loro salute. Partecipare allo screening significa, da parte delle donne, dare valore alla propria salute. Il mio vuole essere un invito a prendere parte a questo screening, a vincere le proprie paure, a trovare il tempo per effettuare l'esame e a dare così un messaggio di importanza, e di forza, delle donne».
Le donne non comprese nello screening.La mammografia è un esame importante per tutte le donne: l'Azienda servizi sanitari 2 Isontina mette a disposizione delle donne della provincia di Gorizia una risorsa importante, in termini di prevenzione dei tumori della mammella e del collo dell'utero. Ogni donna, infatti, può presentarsi alla struttura di prevenzione per ottenere informazioni, una visita e gli eventuali accertamenti necessari. Ogni donna può rivolgersi al proprio medico di medicina generale, o alla struttura di prevenzioni (nota come 'Centro tumori") all'interno dell'Ospedale. Informazioni telefoniche al numero 0481 592006.