Celebrato il "matrimonio" fra pesce e vini bianchi

Com'era facilmente prevedibile, è risultato particolarmente riuscito lo 'sposalizio" tra il pesce dell'Adriatico e i vini bianchi delle zone Doc del Friuli Venezia Giulia, celebrato in castello. I più atletici e chi desiderava fare una passeggiata si sono avventurati a piedi fino al maniero, mentre molti hanno approfittato del servizio di bus navetta proposto dal Comune e dall'Azienda provinciale trasporti, ideale per risparmiarsi una scarpinata.
Il pesce è stato cucinato dall'Organizzazione produttori fasolari, dal Consorzio per la gestione dei molluschi bivalvi del compartimento marittimo di Monfalcone e dalla cooperativa pescatori di Grado, realtà aderenti a Federcoopesca-Confcooperative Fvg, mentre i vini sono stati serviti da esperti sommelier.
Nel cortile dei Lanzi sono stati proposti fasolari crudi assieme a Tocai friulano, in un'ideale sfida al consolidato abbinamento tra ostriche e champagne del borgo Francia, mentre negli spazi esterni del maniero sono stati preparati invece fasolari gratinati al forno e vongole 'alla scotadeo". Il tutto è stato cucinato con un imponente pentolone del diametro di quasi 3 metri, necessario a preparare i circa 20 quintali di fasolari e i 12 di vongole.
I soci della cooperativa pescatori di Grado si sono invece posizionati nel piazzale Seghizzi per offrire agli avventori un gustoso fritto misto, a base di sardine, sardoni, palombi, calamari, triglie e gamberi. Chi è salito in castello ha colto l'occasione per fermarsi alla Festa del tè, ospitata dal Temporary shop. Gli amanti di questa bevanda hanno potuto degustare essenze doc di pregio, con l'aiuto di una vera e propria maestra di cerimonie, Qi Meng Han, che ha impartito i princìpi base del Cha Yi, l'arte cinese di preparare e servire la bevanda. Per chi desidera saperne di più, è stata allestita una mostra e saranno proposte alcune conferenze.
L'evento, che arricchisce il già nutrito programma di Gusti di frontiera, è promosso dall'Associazione italiana degustatori e maestri di tè. Tra le novità più gradite della quarta edizione di Gusti di frontiera c'è il padiglione del Buon ricordo, allestito in via Roma e gestito a turno da tre rinomati locali. A rompere il ghiaccio venerdì è stata 'La rimessa" di Mariano Comense, che ha preparato il missultit lombardo. Una specialità gustata anche dal presidente della Regione, Renzo Tondo, che ha fatto tappa nello stand assieme al parlamentare Ferruccio Saro e alle altre autorità dopo la cerimonia di inaugurazione svoltasi in castello.
Ieri invece è stato protagonista del padiglione il baccalà veneto, cucinato dagli chef Adelino e Gabriele Carraro del ristorante 'Il Burchiello", di Oriago di Mira, in provincia di Venezia. Il tipico merluzzo essiccato è stato presentato da Bepi Pucciarelli, giornalista enogastronomico e accademico della cucina. (f.s.)