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L’Udinese più bella non dà scampo al Bologna

dall’inviato PIETRO OLEOTTO BOLOGNA. È arrivato il momento che anche gli altri si preoccupino. Perchè se l’Udinese vince per 3-0 a Bologna (con due rigori negati) lasciando a riposo Di Natale e con Quagliarella part-time, allora vuol dire che la squadra bianconera non ha intenzione di partecipare al campionato delle meteore, che la rosa è davvero più profonda rispetto allo scorso anno, visto che anche in difesa Marino è riuscito ad applicare il turnover, inserendo Ferronetti a destra e Pasquale a sinistra, accanto agli stakanovisti Coda e Domizzi. Ma lì da quelle parti prima o dopo rientreranno Zapata e Felipe. BOLOGNA - UDINESE
0-3
BOLOGNA (4-4-1-1) Antonioli; Zenoni (18’ st Bombardini), Terzi, Britos, Lanna; Mingazzini, Mudingayi, Marchini, Amoroso (6’ st Di Vaio); Rodriguez; Marazzina (18’ st Bernacci). (Colombo, Coelho, Volpi, Adailton). Allenatore Arrigoni.
UDINESE (4-3-3) Handanovic; Ferronetti, Coda, Domizzi, Pasquale; Isla, D’Agostino, Inler (23’ st Tissone); Pepe, Floro Flores (36’ st Quagliarella), Sanchez (43’ st Motta).
(Koprivec, Sala, Lukovic, Obodo). Allenatore Marino.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI Al 14’ D’Agostino su rigore, al 21’ Floro Flores; nella ripresa, al 29’ Pepe.
NOTE Spettatori: 17.322, di cui 14.860 abbonati. Espulso al 13’ pt Britos per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Marchini, Terzi, Sanchez, Ferronetti e Di Vaio. Così come a centrocampo ieri si rovisto Tissone, prima pedina di cambio di una mediana delle meraviglie, orchestrata alla perfezione da D’Agostino che sull’erba del Dall’Ara ha replicato la sontuosa prova di Dortmund, usando il suo sinistro come una bacchetta per lanciare a ripetizione Floro Flores e Sanchez verso la porta del frostornato Antonioli.
Il “Dortmund style” ha fatto scuola: rispetto all’esibizione in terra di Germania Marino ha proposto una sola novità (Pasquale per Lukovic) e deciso di puntare ancora su Floro Flores al centro dell’attacco, lasciando seduto in panchina Quagliarella. Una scelta che ha pagato fin dai primi minuti, quando l’Udinese ha preso in mano il pallino del gioco e con D’Agostino ha cominciato a fare correre l’attaccante napoletano e Sanchez nella prateria bolognese.
È così che Floro Flores si è trovato solo davanti al portiere dopo appena quattordici minuti. È così che l’Udinese si è ritrovata con la possibilità di tirare un rigore (alleluja), è così che la squadra bianconera è passata in vantaggio e con un giocatore in più (espulsione di Britos per fallo da ultimo uomo per provare a contenere lo scatenato Antonio) per i successivi 76 minuti. Una discesa stile San Francisco, dove devi badare soprattutto a non “sgrattare” il motore sull’asfalto per non fondere in modo scioccio. Un rischio che i bianconeri hanno corso quando Marchini ha beffato Isla e ha centrato il palo con Handanovic battuto.
Una botta di c... Ma la fortuna “accidenti, è vero” aiuta gli audaci. L’audace è ancora lui: Floro. Piazza un dribbling ubriacante in contropiede, rischiando di incartarsi. E invece ne viene fuori un colpo di genio nel giorno della recita senza il Genio (con la G maiuscola), Di Natale. Destra, sinistra, di nuovo destra per bersi Zenoni come una cedrata sotto il sole d’estate. Applauso. Applausi anche dalla tribuna centrale: qui il calcio lo masticano da tempo, ne hanno visto di qualità.
In dieci, senza l’inserimento di un vero centrale al posto di Britos, la squadra di Arrigoni a quel punto è andata nel pallone. Soltanto Marchini cercava di pedalare proponendosi in avanti: una mossa che ben presto rientrava sotto la spinta di Sanchez che con le sue puntate risucchiava indietro il terzino destro rossoblù. Finte “alla Mancini”, tiri, dribbling: el nino ha fatto impazzire anche Bologna. Gli manca ancora il gol per coronare con un punto esclamativo questo suo passo d’esordio nel calcio italiano ed europeo, ma almeno l’arbitro Mazzoleni avrebbe potuto concedergli un rigore. Perchè Sanchez nella ripresa è stato falciato in area per due volte. La prima dal portiere dopo averlo saltato. La seconda da Marchini, quando “oltre il danno la beffa” è stato addirittura ammonito per simulazione. Sarà per un’altra volta, ieri non serviva. Ieri è bastato l’audace Floro: dribbling e pallone da spingere in rete regalato a Pepe. Che Udinese.