25 settembre 2008 —
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Sport
dallinviato PIETRO OLEOTTO
BOLOGNA. È arrivato il momento che anche gli altri si preoccupino. Perchè se lUdinese vince per 3-0 a Bologna (con due rigori negati) lasciando a riposo Di Natale e con Quagliarella part-time, allora vuol dire che la squadra bianconera non ha intenzione di partecipare al campionato delle meteore, che la rosa è davvero più profonda rispetto allo scorso anno, visto che anche in difesa Marino è riuscito ad applicare il turnover, inserendo Ferronetti a destra e Pasquale a sinistra, accanto agli stakanovisti Coda e Domizzi. Ma lì da quelle parti prima o dopo rientreranno Zapata e Felipe. BOLOGNA - UDINESE
0-3
BOLOGNA (4-4-1-1) Antonioli; Zenoni (18 st Bombardini), Terzi, Britos, Lanna; Mingazzini, Mudingayi, Marchini, Amoroso (6 st Di Vaio); Rodriguez; Marazzina (18 st Bernacci).
(Colombo, Coelho, Volpi, Adailton). Allenatore Arrigoni.
UDINESE (4-3-3) Handanovic; Ferronetti, Coda, Domizzi, Pasquale; Isla, DAgostino, Inler (23 st Tissone); Pepe, Floro Flores (36 st Quagliarella), Sanchez (43 st Motta). (Koprivec, Sala, Lukovic, Obodo). Allenatore Marino.
ARBITRO Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI Al 14 DAgostino su rigore, al 21 Floro Flores; nella ripresa, al 29 Pepe.
NOTE Spettatori: 17.322, di cui 14.860 abbonati. Espulso al 13 pt Britos per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Marchini, Terzi, Sanchez, Ferronetti e Di Vaio. Così come a centrocampo ieri si rovisto Tissone, prima pedina di cambio di una mediana delle meraviglie, orchestrata alla perfezione da DAgostino che sullerba del DallAra ha replicato la sontuosa prova di Dortmund, usando il suo sinistro come una bacchetta per lanciare a ripetizione Floro Flores e Sanchez verso la porta del frostornato Antonioli.
Il Dortmund style ha fatto scuola: rispetto allesibizione in terra di Germania Marino ha proposto una sola novità (Pasquale per Lukovic) e deciso di puntare ancora su Floro Flores al centro dellattacco, lasciando seduto in panchina Quagliarella. Una scelta che ha pagato fin dai primi minuti, quando lUdinese ha preso in mano il pallino del gioco e con DAgostino ha cominciato a fare correre lattaccante napoletano e Sanchez nella prateria bolognese.
È così che Floro Flores si è trovato solo davanti al portiere dopo appena quattordici minuti. È così che lUdinese si è ritrovata con la possibilità di tirare un rigore (alleluja), è così che la squadra bianconera è passata in vantaggio e con un giocatore in più (espulsione di Britos per fallo da ultimo uomo per provare a contenere lo scatenato Antonio) per i successivi 76 minuti. Una discesa stile San Francisco, dove devi badare soprattutto a non sgrattare il motore sullasfalto per non fondere in modo scioccio. Un rischio che i bianconeri hanno corso quando Marchini ha beffato Isla e ha centrato il palo con Handanovic battuto.
Una botta di c... Ma la fortuna accidenti, è vero aiuta gli audaci. Laudace è ancora lui: Floro. Piazza un dribbling ubriacante in contropiede, rischiando di incartarsi. E invece ne viene fuori un colpo di genio nel giorno della recita senza il Genio (con la G maiuscola), Di Natale. Destra, sinistra, di nuovo destra per bersi Zenoni come una cedrata sotto il sole destate. Applauso. Applausi anche dalla tribuna centrale: qui il calcio lo masticano da tempo, ne hanno visto di qualità.
In dieci, senza linserimento di un vero centrale al posto di Britos, la squadra di Arrigoni a quel punto è andata nel pallone. Soltanto Marchini cercava di pedalare proponendosi in avanti: una mossa che ben presto rientrava sotto la spinta di Sanchez che con le sue puntate risucchiava indietro il terzino destro rossoblù. Finte alla Mancini, tiri, dribbling: el nino ha fatto impazzire anche Bologna. Gli manca ancora il gol per coronare con un punto esclamativo questo suo passo desordio nel calcio italiano ed europeo, ma almeno larbitro Mazzoleni avrebbe potuto concedergli un rigore. Perchè Sanchez nella ripresa è stato falciato in area per due volte. La prima dal portiere dopo averlo saltato. La seconda da Marchini, quando oltre il danno la beffa è stato addirittura ammonito per simulazione. Sarà per unaltra volta, ieri non serviva. Ieri è bastato laudace Floro: dribbling e pallone da spingere in rete regalato a Pepe. Che Udinese.