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Giornata dei caduti concerto per la pace al teatro Verdi

La Giornata nazionale del ricordo dei caduti e dispersi in guerra sarà celebrata quest’anno con una duplice iniziativa. La cerimonia all’Ara pacis di Medea, che sarà riproposta sabato mattina, sarà preceduta, venerdì sera, dal Concerto per la pace, che sarà ospitato, alle 20.30, dal teatro Verdi.
I due appuntamenti sono promossi in occasione della Giornata internazionale per la pace, introdotta dalle Nazioni unite nel 1991, inoltre si propongono di stimolare una riflessione nel 90esimo anniversario della fine della Prima guerra mondiale. Il concerto e la cerimonia sono promossi grazie alla collaborazione tra l’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, che prevede la presenza di oltre 2.500 iscritti, il Comune di Gorizia e quello di Medea, la Provincia, le Nazioni unite, il Lions club e Promozione musica artefice del festival internazionale “Nei suoni dei luoghi”.
La serata al teatro Verdi costituisce una novità delle celebrazioni della Giornata nazionale del ricordo dei caduti e dispersi in guerra: si esibiranno due musicisti libanesi, ovvero il violinista Michel Khairallah e il pianista Walid Moussallem, che proporranno pezzi di Schubert, di Brahms e di Khatchaturian. «Le due iniziative, promosse grazie a una sinergia di enti importante, permetteranno di collegare tutto il territorio provinciale. Inoltre è significativo il ritorno dopo anni di assenza all’Ara pacis di Medea», ha rimarcato il sindaco di Medea, Alberto Bergamin.
Sul fatto che l’Ara pacis tornerà a essere il punto di riferimento delle celebrazioni ha posto l’accento anche il presidente nazionale dell’Associazione famiglie caduti e dispersi in guerra, Igino Achilli: «Per qualche tempo abbiamo dovuto interrompere il pellegrinaggio che facevamo a Medea a causa dei danni causati dal terremoto all’Ara pacis. Risolti i problemi, abbiamo deciso di tornare perché questo monumento è un nostro fiore all’occhiello».
Il coinvolgimento diretto di Gorizia nelle iniziative sarà un modo per far conoscere l’internazionalità della città secondo il vicesindaco, Fabio Gentile: «La valenza simbolica dell’Ara pacis è nota a tutti, inoltre aggiungiamo il fatto che quest’anno si celebreranno i 90 anni della fine della Grande guerra. Venerdì sera inizierà Gusti di frontiera, una manifestazione importante per la città, che anche se in un altro modo, accrescerà la valenza della nostra città come luogo internazionale».
L’assessore provinciale alla pace, Marko Marincic, ha ricordato che il 10 dicembre sarà festeggiato il 60esimo anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo. Alla presentazione delle iniziative sono intervenuti anche Franco Stacul e Antonella Gallarotti a nome del Lions. Il ritrovo per la cerimonia di sabato è previsto per le 9.30, mentre alle 10 ci sarà la resa degli onori ai gonfaloni e al medagliere nazionale. Alle 10.20 arriveranno le autorità, tra cui il sottosegretario Roberto Menia come rappresentante del governo, alle 10.30 saranno deposte delle corone d’alloro e alle 11.20 ci sarà la messa, celebrata da don Riccardo Ortolan, capo servizio interforze.
Francesca Santoro

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