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Jackson: «Sono pronto per la regia»

UDINE. Jermaine Jackson è arrivato ieri a Udine: dopo qualche peripezia, la guardia americana, che fungerà da regista titolare della nuova Snaidero di coach Attilio Caja, è finalmente riuscito a raggiungere il Friuli. Appena giunto in città si è subito sottoposto al rito necessario delle visite mediche, rivelandosi già in buona forma, almeno a giudicare dalle prime impressioni, e in attesa del responso del campo. Jackson salirà a Tarvisio, per aggregarsi ai compagni, solo questa mattina, avendo ricevuto il consenso del tecnico di riposarsi a Udine ieri sera, dopo il volo intercontinentale. Delle sue due precedenti esperienze in Italia, Jermaine ricorda ben poco di Verona del 2001, ma ha ben presente i successi di Treviso, con cui vinse la coppa Italia nel 2004: da oggi è chiamato a far correre la Snaidero.
Nel lungo curriculum di Jermaine Jackson, americano di 1,95, nato il 7 giugno del 1976, compaiono due esperienze nel campionato italiano: nel febbraio del 2001 è arrivato alla Muller Verona per sostituire l’infortunato Henry Williams, mettendo insieme 16.3 punti, 4 rimbalzi e 2.8 assist in quattro partite.
Nel gennaio del 2004, invece, ha vestito la maglia della Benetton Treviso, con 8,9 punti, 2,2 rimbalzi e 2,3 assist in 23 partite in campionato e 2 partite a 16 di media in Eurolega. Tra queste due esperienze italiane, alcune comparsate nella Nba con Toronto Raptors e Atlanta Hawks, cinque partite in Grecia con l’Aris a fine 2003, poi anche ulteriori brevi esperienze in America con New York Knicks, Chicago Bulls, Milwaukee Bucks, in Ucraina (Mariupol e Kiev) e in Spagna (Lugo).
Gli scout parlano di lui come di un veterano che può giocare in tutti i ruoli, dal play all’ala piccola, che ha migliorato negli anni la sua capacità di leggere il gioco e può sfruttare le sue doti di leadership in fase d’attacco e la sua stazza in difesa.
Remember. «Dell’esperienza a Verona – spiega Jackson, appena arrivato a Udine – ricordo quasi nulla: ci sono rimasto troppo poco, ma era una bella città, e dei miei compagni ricordo solo Louis “Sweet Lou” Bullock. A Treviso, invece, giocavo con Tyus Edney e Massimo Bulleri: quando in campo c’era Tyus, io facevo la guardia, quando Edney usciva, prendevo le redini della squadra. A Udine, farò il play».
Motivazioni. «Sono stanco, dopo il viaggio – avverte Jermaine, con fare comunque scanzonato –, però ho molta voglia di aggregarmi subito ai miei nuovi compagni di squadra. Fisicamente? Sono a posto, sono ancora giovane io! Mi sono allenato anche a casa, per conto mio, e ho forti motivazioni, per aiutare la Snaidero a fare bene».
Intoppo. «Avrei dovuto arrivare già ieri – spiega l’americano –, ma all’aeroporto di Detroit c’è stato un furto nella zona dei bagagli, e la polizia ha bloccato il volo finché non fosse stato trovato il colpevole. Quando tutto si è risolto, sono finalmente partito. Non vedevo l’ora di cominciare la mia nuova esperienza».
Francesco Tonizzo