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Bufera sul distretto sanitario: si dimette il responsabile

CODROIPO. Si è dimesso dall’incarico il responsabile del Distretto sanitario di Codroipo, dottor Gianfranco Napolitano, per motivazioni legate ai rapporti con la direzione generale dell’Ass4, cui il distretto stesso fa capo. La situazione venutasi a creare, nonostante la sostituzione provvisoria del dimissionario, preoccupa i Comuni del distretto, pronti a una mediazione per ricomporre la crisi.
La rinuncia all’incarico del responsabile del distretto è confermata dallo stesso direttore generale dell’Azienda sanitaria, dottor Paolo Basaglia: «La decisione del dottor Napolitano attiene a una scelta personale, non condivisa da questa direzione. Tuttavia si è preso atto e sono state accettate le dimissioni; è stato nominato quale sostituto provvisorio il dottor Giuseppe Bazzo, coordinatore socio-sanitario dell’Azienda». Basaglia, sentiti i Comuni, intende nominare un nuovo responsabile appena i tempi tecnici lo permetteranno.
Il sindaco di Codroipo, Vittorino Boem, informa che, attraverso una serie di incontri con gli altri primi cittadini del Medio Friuli, si cercherà una soluzione condivisa. Più articolato il parere di Eddi Gomboso, sindaco di Mortegliano, dove hanno sede alcune strutture e servizi dell’Ass: «Ho avuto con Napolitano un ottimo rapporto di collaborazione, ora che ci si dispone alla ristrutturazione del poliambulatorio di Mortegliano. Si tratta di una persona di cui non si può non evidenziare l’efficienza, la capacità di sintesi, la disponibilità alla risoluzione dei problemi. Se diversità di vedute su questioni organizzative hanno portato al deterioramento dei rapporti con la direzione generale e alla scelta d’impulso delle dimissioni – dice Gomboso – mi sentirei di auspicare che si faccia un passo indietro e che si esperiscano tutti i tentativi per recuperare una preziosa risorsa, quale è il dottor Napolitano».
L’interessato precisa: «In quanto titolare di un contratto basato su un rapporto fiduciario con il direttore generale dell’Ass, Basaglia, allorché tale rapporto di fiducia è venuto meno, ho ritenuto dignitoso rinunciare all’incarico. Per 3-4 mesi – riferisce Napolitano – ho reiterato al direttore la richiesta di chiarimenti e garanzie circa le risorse, viste le notevoli carenze di organico». Non avendo ottenuto riscontro, ecco la lettera di rinuncia. «Non si tratta di motivi personali né di un capriccio» ribatte l’ex responsabile, ma «di questioni che attengono all’etica professionale, per cui, di fronte ad una situazione giudicata insostenibile, ho preferito la condizione di cittadino libero, e disoccupato, senza tatticismi. Mi orienterò ad altro lavoro». Per quanto riguarda il motivo del contendere: «Penso che gli operatori sanitari – conclude Napolitano – meritino attenzione in quanto risorse professionali preziose e non solo in quanto unità di produzione; il rispetto verso i quali si manifesta nel garantire le risorse e riconoscere le difficoltà in cui sono tenuti ad operare. Su questo terreno ho riscontrato carenza da parte del direttore generale».
Paola Beltrame