Oggi l'addio al generale De Franco

PALMANOVA. Saranno celebrati questo pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Francesco a Palmanova, i funerali di Francesco De Franco, generale di divisione dell'Arma di cavalleria che per diversi anni abitò nella città stellata dove fu assegnato come aiutante maggiore nel Genova Cavalleria.
Nato a Cirò nel 1913, entrò a 18 anni come volontario nell'esercito e quasi subito fece parte dell'arma di cavalleria alla quale rimase legato per tutta la sua carriera militare. La sua vita è costellata di spedizioni militari e di fatti importanti per la storia dell'esercito italiano e della nazione. Prese parte alla guerra di Spagna, alla guerra di Albania e a quella di Montenegro. Durante la seconda guerra mondiale, tra il ‘43 e il '44, in Puglia ricostruì il primo squadrone di cavalleria e poi risalì l'Adriatico dove, nei pressi di Milano, si congiunse alle truppe inglesi. Fino al '51 militò nelle fila del Savoia Cavalleria. Nel '51, quand'era capitano, e fino al '56 comandò uno squadrone di cavalleria blindata con sede a Campo Bottego (Mogadiscio), con quattro distaccamenti interni a Dusa Mareb, Galkayo, Iscia Baidoa, Belet Uen.
Qui, nell'ambito dell'Afis (Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia), contribuì alla ricostruzione dell'esercito somalo. Dopo una parentesi palmarina (dal ‘56 al ‘61) tornò in Somalia fino al '64. Una volta conclusa la carriera militare, prevalse in lui l'amore per la terra natia e così tornò a Cirò in Calabria a produrre il celebre vino delle olimpiadi. Oltre alle sue doti militari, chi lo conosce ne ricorda la grandissima umanità e la grande passione che metteva in tutte le attività cui si dedicava. E' morto lunedì all'età di 95 anni a Treviso. Lascia tre figli (Gianni, Mario e Beatrice), sette nipoti e 6 pronipoti.
Monica Del Mondo