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Siena concede il bis scudetto

MONTE PASCHI
LOTTOMATICA
92
81
MONTE PASCHI SIENA McIntyre 16, Ilievski 2, Eze 4, Carraretto, Sato 11, Thornton 17, Lavrinovic 15, Kaukenas 14, Ress 3, Stonerook 10; non entrati: Berti e Doretti. Coach Pianigiani.
LOTTOMATICA ROMA Fucka 4, Tonolli, Jaaber 10, Stefansson 2, Lorbek 8, Hawkins 15, Crosariol 5, De La Fuente 12, Gabini 8, Ukic 17; non entrati: Giachetti e Aradori. Coach Repesa.
ARBITRI Facchini, Paternicò e Sahin.
NOTE Quarti 24-21, 49-40, 70-63. Tiri liberi: Monte Paschi 20/27, Lottomatica 8/11. Tiri da tre: Monte Paschi 12/26, Lottomatica 7/21. Uscito per cinque falli: al 39’31’’ Stonerook. SIENA. La Monte Paschi Siena è campione d’Italia per la terza volta nella sua storia negli ultimi cinque anni, la seconda di fila. Ieri, i toscani si sono aggiudicati la finale scudetto chiudendo sul 4-1 la serie contro la Lottomatica Roma grazie alla vittoria per 92-81 in gara5. Decisivi McIntyre (16 punti), Thornton (17), Stonerook (10 e 8 rimbalzi), mentre a Repesa non bastano le performance di Hawkins (15 punti e 7 rimbalzi) e Ukic (17).
L’inizio di Roma è incoraggiante, con Crosariol che ha un impatto strepitoso sia in difesa sia in attacco e per i toscani le difficoltà sono tante. I falli, però, finiscono con il limitare l’apporto del centro dei capitolini e quando sale in cattedra il solito McIntyre la gara prende la direzione mensanina, con i padroni di casa che chiudono il primo quarto 24-21. Nella seconda frazione la Lottomatica riesce in una prima fase a rimanere attaccata, ma la circolazione di palla della Monte Paschi è impressionante. Thornton, McIntyre e Kaukenas non sbagliano e il gap si allunga fino al 49-40 all’intervallo lungo.
Al ritorno sul parquet, Hawkins prova a suonare la carica e la scossa c’è, perché Roma piano piano risale la china e con la tripla di Ukic si porta sul -3 (54-51). Siena, però, vuole chiudere i conti e con un’intensità sotto canestro forse mai vista in questa serie e il solito Kaukenas a fare la differenza nei momenti clou ecco il vantaggio tornare a distanza di sicurezza, con il terzo quarto che si chiude sul 70-63. Il gap non è proibitivo e Roma ci prova, ma nonostante l’ottima vena al tiro di De La Fuente Siena continua a sbagliare poco e quando Stonerook e Lavrinovic firmano due triple di fila a 2’50’’ dalla fine (87-74) la partita si avvia all’epilogo, con il palaMens Sana che alla sirena esplode in un urlo di gioia.
Lo scudetto, dunque, rimane cucito sulle maglie della Mens Sana. Una cavalcata tricolore ancora più entusiasmante di quella della passata stagione, con la Monte Paschi di Simone Pianigiani che si conferma così l’assoluta dominatrice della serie A italiana. Già nello scorso campionato i numeri della Mps erano stati impressionanti: 60 punti in regular season (30 vittorie e solo 4 sconfitte) con 86,6 punti fatti a partita e 74,2 subiti, mentre nei play - off la corazzata toscana vince 9 delle 10 gare disputate rifilando un secco 3-0 alla Virtus Bologna in finale.
Le partenze di Forte e Boisa sembravano poter indebolire la macchina perfetta che l’emergente Pianigiani aveva messo su, ma gl’innesti di Thornton, Ilievski e Lavrinovic in un telaio collaudato che aveva visto le conferme dei vari Stoonerook, Sato e Kaukenas hanno permesso a Siena di continuare sulla strada intrapresa due estati fa. Il campionato è stato così un altro monologo mensanino (62 punti con 31 successi e tre ko; 88,2 i punti fatti a partita, 69,6 quelli subiti) e anche nei play - off non c’è stata storia: 3-0 all’Upim Bologna, 3-0 all’Armani Milano, 4-1 contro la Lottomatica, unica seria alternativa al regno senese.
Nella prima finale scudetto al meglio delle sette partite, la Monte Paschi ha ribadito a chiare lettere la propria forza. Una stagione quasi perfetta quella degli uomini di Pianigiani, i cui unici rimpianti si chiamano coppa Italia (subito fuori contro Pesaro) ed Eurolega, dove l’eliminazione contro il Maccabi Tel Aviv nella Final four brucia ancora, nonostante un buon terzo posto finale. Perché la vittoria è ormai entrata nel Dna di questa squadra, che quasi si diverte a infrangere record su record, da quello dei successi in regular season (con i 31 di quest’anno è superato il precedente primato di 30 condiviso dalla stessa Siena e da Treviso edizione 2002 - ’03) a quello delle vittorie stagionali: 41 su 45 gare.