Da Anastasi a Buffon ecco la sfortuna dell'ultimo minuto

BADEN. Da Anastasi a Bettega, da Ferrara a Conte, da Peruzzi a Buffon. L'approssimarsi delle grandi manifestazioni non porta fortuna alla nostra nazionale di calcio che perde spesso pezzi importanti a ridosso di Campionati europei e mondiali.
Il forfait di capitan Cannavaro, che ha riportato una lesione dei legamenti dopo lo scontro con Chiellini in allenamento in Austria, è l'ultimo di una lunga serie, una via crucis che ha afflitto i vari commissari tecnici costringendoli a cambiare al volo anche tasselli fondamentali. A cominciare la serie nera del calcio azzurro è stato il cambio in corsa fatto da Ferruccio Valcareggi a Messico 1970. L'indisposizione dell'ultima ora di Pietro Anastasi convinse il ct a tagliare anche Lodetti per chiamare Boninsegna e Prati. L'inserimento fu fruttifero perchè Bonimba fu titolare, giocò un Mondiale ad altissimo livello e segnò anche il gol della bandiera nella sfortunata finale contro Brasile.
Nel 1982 uno dei più importanti giocatori azzurri, Roberto Bettega, protagonista quattro anni prima in Argentina con la prima Nazionale Mundial di Bearzot, finì ko in uno scontro con Muneron dell'Anderlecht e dovette rinunciare ai mondiali di Spagna. Pur senza giocare il suo sostituto, Franco Selvaggi, divenne campione del mondo.
Ai mondiali Usa 1994 ci fu l'infortunio al menisco di Franco Baresi. Il milanista non venne sostituito e riuscì a giocare la finale di Pasadena con il Brasile che vide in campo un Roberto Baggio menomato da un problema muscolare.
Prima degli Europei del 1996 un altro campione azzurro, Ciro Ferrara, si infortunò nell'amichevole di rifinitura giocata a Cremona, e venne sostituito dal promettente Nesta. Pochi giorni prima un altro azzurro, Antonio Conte, aveva alzato bandiera bianca per un infortunio nella finale Champions con l'Ajax. Al suo posto Arrigo Sacchi chiamò l'udinese Rossitto.
Nella manifestazione successiva, i mondiali 1998, l'infortunio toccò a Peruzzi in un allenamento a Coverciano poco prima della partenza per la Francia. Al suo posto venne chiamato Toldo. Sempre i portieri a rischio nell'imminenza delle manifestazioni: prima degli Europei del 2000 toccò a Buffon infortunarsi, si procurò una frattura alla mano in un'amichevole a Oslo. Venne sostituito da Toldo, 'para-tutto" nella semifinale finita ai rigori con l'Olanda con la vittoria degli azzurri ad Amsterdam.