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Siena campione è la prima finalista Oggi ci prova Roma contro Avellino

MONTE PASCHI - ARMANI
99-76
MONTE PASCHI SIENA Berti, Mc Intyre 19, Ilievski 2, Galli, Eze 6, Carraretto, Sato 21, Thornton 9, Lavrinovic 22, Kaukenas 10, Ress, Stonerook 10. Coach Pianigiani.
ARMANI MILANO Sesay 14, Di Bella 4, Gallinari 11, Shaw, Booker 12, Watson 12, Vukcevic 9, Katelynas 14, Giovacchini; non entrati: Gentile e Arioli. Coach
Caja.
ARBITRI Sabetta, Mattioli e D’Este.
NOTE Quarti: 25-21, 44-42, 67-57.
SIENA. La Monte Paschi Siena conquista la sua terza finale scudetto, la seconda consecutiva. La formazione di Simone Pianigiani, infatti, ha battuto anche in gara3 di semifinale l’Armani Milano per 99-76. In vantaggio di soli 2 punti al termine del primo tempo (44-42), l’Mps ha allungato nel terzo chiuso avanti di dieci: 67-57. Nell’ultimo quarto, poi, il quintetto di Caja ha gettato la spugna e Siena si è involata verso la finale dove proverà a difendere il proprio scudetto contro la vincente fra Lottomatica Roma e Air Avellino, con il quintetto di coach Jasmin Repesa che stasera (Sky Sport 2) si gioca il primo match ball.
Oggi. Se la Lottomatica ha il primo match ball nella serie di semifinale contro l’Air, il merito è anche del suo capitano. Le statistiche parlano chiaro: 19 minuti giocati, una tripla, 2 rimbalzi, 2 stoppate, 2 assist e 4 falli commessi per Alessandro Tonolli, l’ala virtussina che stasera disputerà al palaLottomatica la 500ª partita con la maglia dei capitolini. «Cinquecento partite in carriera rappresentano un grande traguardo – dice “Tonno” – un risultato ancora più significativo se penso che l’ho raggiunto nella stessa società con cui ho cominciato la mia carriera». Oggi è in programma una gara importante, in cui l’apporto dei tifosi sarà fondamentale: «Faccio appello a tutti i romani per venire al palaLottomatica ad aiutarci a portare Roma in finale». Un risultato, questo, che deve essere ancora raggiunto, nonostante l’entusiasmo della piazza: «È una partita il cui risultato danno tutti per scontato, ma non è così e loro arriveranno a Roma agguerriti. È proprio in questi momenti che dobbiamo tirare fuori quell’istinto killer che fa parte di una grande squadra e che potrebbe portarci a chiudere la serie in anticipo e ad approdare in finale».