GRADISCA. I Centri di permanenza temporanea (Cpt) diventano Centri di identificazione ed espulsione e per gli extracomunitari è previsto il prolungamento della permanenza fino a un periodo di 18 mesi (rispetto agli attuali 60 giorni).
È una delle norme contenute nel disegno di legge del pacchetto sicurezza approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri del Governo Berlusconi.
Una trasformazione che, inevitabilmente, non riguarderà solo la denominazione e che potrebbe comportare radicali cambiamenti nella tipologia operativa del centro immigrati di via Udine, dove (ed è uno dei due casi in Italia) convivono tutte e tre le tipologie di strutture previste a livello nazionale per il contrasto dellimmigrazione clandestina: Cpt, appunto, ma anche centro di prima accoglienza (Cpa) e Cara (centro di assistenza per richiedenti asilo).
In assenza delle specifiche direttive ministeriali, che faranno seguito al disegno di legge, al momento ancora difficile ipotizzare quali saranno i cambiamenti che riguarderanno il centro di via Udine anche se sembra scontata lipotesi che si arriverà a una riduzione in due sole strutture, distinte tra loro sia come spazi che come tipologia operativa.
Il Cpta, infatti, dovrebbe essere riconvertito alla nuova denominazione, ovvero a centro di identificazione ed espulsione, mentre il Cara dovrebbe conservare la funzionalità attuale, ovvero fungere da centro per gli immigrati già identificati e in attesa di valutazione sulla propria richiesta di asilo. Struttura, questa, che continuerà a dare al centro gradiscano una specificità su scala nazionale.
Se, infatti, il neo-ministro dellInterno Roberto Maroni ha espresso lintenzione di dotare ogni regione di un Cpt (oggi sono 10 quelli operativi sul territorio nazionale), diverso sembra essere il discorso per i centri e le commissioni territoriali preposti alla valutazione e alleventuale riconoscimento dello status di rifugiato. Da Gorizia, in definitiva, la commissione territoriale (una delle 7 attualmente operative in tutta Italia e una delle due al Nord, insieme a quella operante a Milano) dovrebbe essere trasferita a Gradisca.
(m.ce.)