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PREMIATA
ARMANI
61
78
PREMIATA MONTEGRANARO Minard 12, Ford 13, Garris 4, Cinciarini, Vitali 11, Thomas 13, Filloy, Amoroso 4, Steffel, Lechthaler 2, Canavesi 2; non entrato: Selicato. Coach Finelli.
ARMANI MILANO Sesay 6, Di Bella 5, Gallinari 27, Shaw 8, Booker 8, Watson 11, Vukcevic 12, Giovacchini 1; non entrati: Katelynas, Gentile e Mercante. Coach Caja.
ARBITRI Facchini, Tola e Duranti.
NOTE Quarti: 16-19, 36-46, 51-60. Tiri liberi: Premiata 5/14, Armani 17/26. PORTO SAN GIORGIO. Sarà l’Armani Milano a sfidare i campioni uscenti della Monte Paschi Siena nella serie di semifinale scudetto che prenderà il via giovedì. Nella bella al PalaSavelli, i biancorossi di coach Caja si sono imposti sulla Premiata Montegranaro per 61-78 chiudendo in vantaggio tutti i parziali: 16-19, 36-46, 51-60.
L’Aj ha sempre condotto le danze, toccando il +15 (26-41) durante il secondo quarto per poi andare all’intervallo avanti di 10. I padroni di casa di coach Finelli tentano di tornare in gioco nel terzo periodo, riavvicinandosi agli avversari (-5, 41-46 e 43-48), ma l’Olimpia non si fa sorprendere, portando a casa gara5 e la partecipazione alla prossima Eurolega. Per i lombardi, trascinati da un super Gallinari (27 punti), è la diciassettesima semifinale, la terza nelle ultime quattro stagioni. Per la Premiata, 13 punti di Thomas e Ford.
Nell’altra semifinale tricolore, venerdì, si affronteranno la Lottomatica Roma e l’Air Avellino, vincitrice quest’anno della coppa Italia. Giornata di riposo per la Lottomatica, rientrata da Cantù ieri a ora di pranzo.
«Sono fiducioso, bisogna per forza essere fiduciosi – ha detto il coach virtussino Jasmin Repesa –, ma l’Air è un avversario davvero forte e difficile da affrontare. Ha vinto la coppa Italia e chiuso la serie dei quarti con un secco 3-0, è squadra ben allenata, con una chimica perfetta, un coach quale Boniciolli votato migliore allenatore. Insomma, non sarà facile, ma per ora sono orgoglioso per il risultato di sabato a Cantù. Abbiamo difeso bene per tutta la gara, anche se abbiamo sofferto un po’ troppo a rimbalzo nel primo tempo. I tiri liberi sbagliati? In gare di play - off così importanti ci possono anche stare. Sono poi orgoglioso perché, in sei anni che sono in Italia, ho sempre portato la mia squadra in Eurolega. Per Roma – conclude Repesa – la qualificazione all’Europa era l’obiettivo minimo della società».