Addio a Luisa della Noce, la scoprì Germi

di MARIO BLASONI UDINE. A 91 anni, nella sua casa di Roma, è spirata l'altra notte, dopo lunga malattia, l'attrice friulana Luisa della Noce ( nella foto di scena con Alberto Sordi), da decenni ormai ritirata dal set e dalla vita pubblica. Proprio cinquant'anni fa il mondo cinematografico l'aveva applaudita come protagonista femminile di un capolavoro di Pietro Germi, L'uomo di paglia (1958). Con Germi aveva interpretato anche un altro celebre film, quello che l'aveva rivelata, Il ferroviere (1956), e aveva lavorato pure con Fellini e Antonioni.
Nata nel 1917, a San Giorgio di Nogaro, da un'illustre famiglia udinese, i Canciani, aveva sposato il colonnello Camillo della Noce, personaggio di spicco della cosiddetta Udine bene del dopoguerra. Quando aveva affrontato la carriera cinematografica si erano separati, ma con l'accordo che lei avrebbe mantenuto, come nome d'arte quello del marito. Alta, bella, elegante, lavorava a Roma come ricercata
mannequin quando il regista Luigi Zampa la notò e le affidò una parte importante nel film L'arte di arrangiarsi (1955), accanto ad Alberto Sordi. L'anno dopo impersonò in modo straordinario la moglie remissiva e rassegnata del Ferroviere di Germi. Fu un successo mondiale: premiata come migliore interprete femminile al festival di San Sebastiano, fu chiamata a presentare il film a Parigi, a Mosca, a Madrid...
E nel '58 fece il bis con
L'uomo di paglia, sempre accanto a Germi, protagonista e regista. «In questo film la della Noce - ha scritto Cristina D'Osualdo nella monografia di Jacob e Gaberscek Il Friuli e il cinema - dà prova di grande maturità artistica con una recitazione molto contenuta, tutta giocata su gesti misurati e affidata all'eloquenza dei silenzi e degli sguardi».
Appagata dal successo degli anni '50, Luisa della Noce non lo ha «cavalcato», facendo vita ritirata e rifiutando lo star sistem anche allora determinante. Ha preso parte ad altri film, come
Giulietta degli spiriti (1965) di Fellini e Identificazione di una donna (1981) di Antonioni, che ha concluso la sua carriera. I funerali di Luisa della Noce sono stati celebrati ieri a Roma. Ha voluto la cremazione chiedendo che le ceneri siano deposte in una villa di suoi parenti nella zona di Massa Carrara, «sotto la grande magnolia dove ci troveremo, così, ancora riuniti».