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Sunsplash, Osoppo chiama Gemona e Venzone

OSOPPO. Quello del Rototom Sunsplash rappresenta l’unico turismo stanziale di dimensione apprezzabile conosciuto dalla zona del Friuli pedemontano e in quanto tale va valorizzato al massimo. Parola del sindaco di Osoppo, Luigino Bottoni, che dal canto suo propone anche una formula: studiare un pacchetto turistico da offrire ai 120 mila visitatori del festival. La proposta riguarda la prima metà delle giornate, riempiendo cioè quel periodo di tempo in cui sul main stage del festivalone reggae le luci rimangono spente. Se n’è parlato lunedì sera in consiglio comunale a Gemona dove i consiglieri di minoranza del gruppo guidato da Claudio Polano hanno presentato un’apposita mozione a sostegno della permanenza del Sunsplash a Osoppo. La mozione, va detto, approda in consiglio forte di diversi mesi di ritardo. Tanti da aver ormai allontanato dall’orizzonte del Rivellino la minaccia di trasferimento (almeno imminente) del festival. Respinto quindi dal consiglio comunale (poiché secondo la maggioranza ormai desueto), il documento si é rivelato tuttavia un’occasione per discutere del festival e dei suoi risvolti sul territorio. Sul Sunsplash e sull’importanza che il festival riveste per tutta l’area (soprattutto in termini di indotto), ma anche sulle possibilità di interazione e sinergia tra Comuni relativamente alla gestione e al potenziamento del parco del Rivellino.Un’area che tutti, siano di destra o sinistra, siano in maggioranza o minoranza, ritengono strategica.
In questo senso, dal sindaco Bottoni é arrivata come detto una proposta interessante ovvero la possibilità di fabbricare dei pacchetti ad hoc per far scoprire ai visitatori del Sunsplash le bellezze del Friuli pedemontano, dal forte di Osoppo, passando ad esempio per i centri storici di Gemona e Venzone. Di questo potrebbe occuparsi il Cosetur, consorzio che sta vivendo un momento di crisi e che necessita di rinnovarsi nei contenuti. Perché non farlo partendo proprio da Osoppo? Di controindicazioni parrebbe non essercene alcuna e d’altro canto, invece, le premesse spingerebbero a pensare che lo sforzo valga la candela. «In questi ultimi anni il Sunsplash é enormemente cresciuto – continua Bottoni – arrivando a superare le 120 mila presenze in dieci giorni. Queste persone, diversamente dal turista delle feste di zucca e formaggio, non viene a Osoppo per un solo giorno, ma si ferma (spesso) per l’intera durata della manifestazione. Il festival, però, si svolge per la gran parte dalla metà del pomeriggio fino a notte inoltrata il che significa che al mattino i visitatori sono liberi». Liberi di dare un’occhiata fuori dal Rivellino. E’ lì che si dovrebbe intercettarli potenziando l’indotto che già oggi è tutt’altro che trascurabile. La materia come detto potrebbe esser messa in mano al Cosetur, il tutto senza per altro andare in conflitto con la gestione del parco che dovrebbe divenire competenza di un’apposita fondazione.
Maura Delle Case