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Lignano e Manzanese a due punti dal titolo

Manzanese e Lignano a due punti dal match, Tolmezzo e Pordenone sperano ancora. A sole due settimane dalla fine dei giochi gli juniores di Manzanese e Lignano tengono il passo e difendono a denti stretti i tre punti di vantaggio sulle rispettive rivali puntando in maniera sempre più decisa al titolo regionale. Perfetta l’armata gialloblù nel ridimensionare a suon di poker le ambizioni del Casarsa, semplicemente devastante la banda orange nel rifilare quattro sberle allla Gemonese replicando così all’ormai disperato assalto del Tolmezzo. Juniores. Nessuna sorpresa in vetta al girone A, dove il Lignano conserva la leadership dilagando tra le mura amiche sul Casarsa, nella giornata in cui il Pordenone riprende a correre regolando l’Union Pasiano e rinviando i giochi agli ultimi due atti. Un ottimo Pertegada continua a vivere il suo magic moment espugnando San Giorgio di Nogaro nella sfida che vale il sorpasso, mentre il Flumignano crolla sotto i colpi del Cordenons e il Fontanafredda esce con le ossa rotte dalla tana della Tiezzese.
Nel gruppo B la Manzanese rimedia al pasticcio di settimana scorsa infierendo sulla malcapitata Gemonese. Al ruggito della capolista risponde il Tolmezzo dei miracoli, quello cui basta poco più di mezz’ora per archiviare la pratica San Giovanni mentre il Tricesimo fatica per avere la meglio sulla matricola Pozzuolo. L’Ancona si appresta a ospitare la capolista forte del blitz di Fagagna, così come la Serenissima si prepara a decidere le sorti del campionato presentandosi al Tolmezzo con la goleada interna sul Pasian di Prato. Di Lozak e Censani le marcature del capolavoro Centrosedia in casa Tre Stelle, nel giorno del botta e risposta attraverso cui Ol3 e San Daniele decidono di non farsi del male. Infervono, infine, i preparativi del big match del girone C, quello che vede il Palmanova lanciare il guanto di sfida al San Luigi nel tentativo di agganciare una vetta da ormai troppo tempo nel mirino.
Allievi. Nei playoff sfumano i piani di fuga del Pordenone, fermato da un’Itala che non ti aspetti e tradito dall’errore dal dischetto di capitan Di Chiara che avrebbe potuto conservare l’imbattibilità dei ramarri di mister Salvadori. Va meglio all’Ancona, brava ad approfittare della debacle neroverde dilagando sul San Giovanni, mentre il Donatello scaccia la crisi regolando la Virtus Corno nel segno di Casonato e Cescutti.
L’ultimo appuntamento playout del girone A sorride ancora una volta alla Manzanese, che consolida il primato infierendo sul delicato momento del Bearzi, costretto a fare i conti con una retrocessione tutt’altro che in preventivo.
Il giro di boa del gruppo A, invece, riserva un’altra brutta sorpresa alla matricola Lignano, sommersa di reti in casa del Cormor e sempre più sola in coda a un girone in cui Sanvitese e Pro Romans camminano a braccetto. Infine il C, quello in cui risorge il Monfalcone nella giornata in cui il Pomlad rovina i piani salvezza del San Luigi.
Giovanissimi. Prove di fuga dall’Itala sempre più padrona dei playoff dopo il colpaccio sul Donatello, castigato dalle prodezze di Grassi e Potenza dopo aver fatto soffrire per lunghi tratti la regina. Non perde colpi neppure il Pordenone che condanna la Sanvitese a un brutto finale di stagione, mentre la Virtus Corno si affida a Balzano per eliminare l’Ancona dalla corsa al titolo regionale.
L’equilibrio domina la lotta salvezza nel girone A dei playout, dove al colpaccio del Cormor (di misura a Sacile) segue quello del Tolmezzo, che stende a sorpresa la Sacilese. Gerarchie più marcate, invece, nel B, il Moimacco resta aggrappato al Bearzi, un rullo compressore nel compromettere i piani salvezza della Sangiorgina. Bene anche l’Extra, autoritaria sull’Union ’91.
Nel gruppo C il Fiume Bannia ipoteca la salvezza surclassando il San Luigi, così come si avvicina al traguardo anche il Ponziana grazie alla splendida mano di poker ai danni del Sesto Bagnarola. Prosegue, infine, la bagarre nel girone D, quello in cui il colpo di coda della Pro Romans si traduce in cinque sberle alla Gemonese.
Federico Papei