Teatro smontabile made in Friuli

UDINE. Un contenitore idoneo ad ospitare oltre 5 mila persone, al coperto e in tutta sicurezza. Un 'teatro" facilmente smontabile e trasportabile, da adattare a mostre, esposizioni, concerti. E' questa l'idea (brevettata) di due professionisti udinesi, Robby Cantarutti e Luca Tosolini, coadiuvati per la parte strutturale da Massimo Blasone, e che nel giro di un breve volgere di tempo ha suscitato un vivo e crescente interesse nell'ambiente dello spettacolo e dell'arte, tanto che Italstage, azienda leader nell'allestimento di strutture temporanee per intrattenimento, ha adottato l'idea è gli ha affidato l'incarico di procedere con la progettazione. Tanto che uno dei più noti cantautori italiani («il nome, per adesso, deve rimanere segreto») lo vuole per la propria futura tournè.
L'«occhio sul mondo», così è stato denominato, consiste in una copertura ('pupilla") semisferica nella quale trova eventualmente alloggio il palcoscenico e in una copertura policentrica ('palpebra") che la racchiude e in cui possono essere previste le gradinate per il pubblico; la struttura, di notevoli dimensioni (90 metri di lunghezza complessiva, 60 di larghezza e 30 di altezza), è prevista in leghe di alluminio particolarmente resistenti ma tali, grazie alla loro leggerezza, di poter essere facilmente smontate e ricomposte nelle piazze italiane.
Tale contenitore, come dicono i progettisti, «va incontro ad un nuovo modo di vedere lo spettacolo, che è oggi inteso come 'evento", non solo musica, non solo teatro, ma sovrapposizione di più fenomeni artistici supportati da allestimenti di considerevole importanza». Dello spettacolo è parte integrante l'allestimento e lo spettatore, che ne è protagonista, pretende di essere coinvolto integralmente nell'evento; la scenografia non è coreografia ma parte fondamentale dell' 'evento". In un mondo dove l''evento", nel suo bisogno dì nomadismo, trova sempre maggiori difficoltà nell'esprimersi con allestimenti importanti, frenato dalla poca duttilità e rapidità nel trovare soluzioni valide ed economicamente equilibrate a situazioni eterogenee, l''occhio sul mondo" si pone come un nuovo modo di interpretare il contenitore dello spettacolo, in cui la validità della forma architettonica si sposa con la duttilità e velocità costruttiva. Le prime installazioni sono in previsione per l'autunno di quest'anno.