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Metalmeccanici, anche la Carraro ha aderito allo sciopero

PRESIDIO Anche i lavoratori della Carraro di Gorizia hanno partecipato ieri alla giornata di mobilitazione dei metalmeccanici a sostegno del rinnovo del contratto nazionale, con otto ore di sciopero e il presidio dei cancelli dello stabilimento.
A proclamare l’iniziativa sono state le segreterie di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm per protestare contro il mancato rinnovo del contratto scaduto già dal 30 giugno.
«Più il tempo passa – hanno rimarcato i sindacalisti –, più il potere d’acquisto delle nostre buste paga s’indebolisce ed è quindi indispensabile chiudere il contratto dei metalmeccanici, così come tutti gli altri contratti collettivi ancora aperti in Italia».
Dopo aver evidenziato che «lo stipendio dei lavoratori dipendenti italiani è tra i più bassi d’Europa», viene anche ricordato che «nella nostra nazione ci sono quattro morti al giorno sul lavoro e non si può scambiare peggioramenti delle condizioni di lavoro con il salario».
Questi i motivi dello sciopero di ieri, con il quale si è inteso «lanciare un chiaro segnale a Federmeccanica».
Come detto, anche i lavoratori della Carraro, così come gli altri metalmeccanici dell’Isontino, hanno aderito allo sciopero per far valere i loro diritti. (p.a.)