12 gennaio 2008 —
pagina 03
sezione:
Gorizia
PRESIDIO Anche i lavoratori della Carraro di Gorizia hanno partecipato ieri alla giornata di mobilitazione dei metalmeccanici a sostegno del rinnovo del contratto nazionale, con otto ore di sciopero e il presidio dei cancelli dello stabilimento.
A proclamare liniziativa sono state le segreterie di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm per protestare contro il mancato rinnovo del contratto scaduto già dal 30 giugno.
«Più il tempo passa hanno rimarcato i sindacalisti , più il potere dacquisto delle nostre buste paga sindebolisce ed è quindi indispensabile chiudere il contratto dei metalmeccanici, così come tutti gli altri contratti collettivi ancora aperti in Italia».
Dopo aver evidenziato che «lo stipendio dei lavoratori dipendenti italiani è tra i più bassi dEuropa», viene anche ricordato che «nella nostra nazione ci sono quattro morti al giorno sul lavoro e non si può scambiare peggioramenti delle condizioni di lavoro con il salario».
Questi i motivi dello sciopero di ieri, con il quale si è inteso «lanciare un chiaro segnale a Federmeccanica».
Come detto, anche i lavoratori della Carraro, così come gli altri metalmeccanici dellIsontino, hanno aderito allo sciopero per far valere i loro diritti.
(p.a.)