ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

L’indagine Ocse promuove gli studenti Fvg: con i finlandesi sono tra i primi nel mondo

UDINE. Gli studenti del Friuli Venezia Giulia insieme a quelli della provincia di Bolzano sono i più bravi d’Italia. Bravi in Europa quanto quelli della Finlandia, che tra l’altro è il primo paese al mondo per preparazione scolastica. Sono i risultati dell’ultima ricerca Ocse-Pisa anticipata ieri nel corso della conferenza che si è tenuta a Udine, nell’istituto Marinoni, per la presentazione dei dati relativi alle iscrizioni nelle scuole. Un dato in controdendenza rispetto ad altre ricerche, decisamente meno incoraggianti, sul rendimento degli studenti in Italia. Il rapporto dell’Ocse Pisa 2006, che ha coinvolto 57 paesi nel mondo, rileva in effetti come l’Italia stia indietreggiando rispetto a molti altri Paesi. Con un punteggio di 475, che risulta essere al di sotto della media che è di 500, il nostro Paese è sceso al trentaseiesimo posto. Una situazione che, però, è completamente ribaltata in Friuli Venezia Giulia, dove gli studenti, insieme con quelli della provincia di Bolzano, hanno raggiunto 542 punti come valutazione complessiva: un risultato che si avvicina molto ai 563 della Finlandia, sulla vetta del mondo.
L’indagine, che viene svolta ogni tre anni dall’Ocse Pisa, un organismo internazionale per la cooperazione economica, è rivolta a studenti quindicenni che vengono sottoposti a una serie di test sulla lettura, la matematica e le scienze. E sulla base dei risultati emersi nei test vengono poi stilati i punteggi da assegnare alle diverse aree geografiche. Anche nella nostra regione, molti alunni sono stati coinvolti dagli istituti, con la collaborazione della Regione.
L’assessore Antonaz, annunciando che l’indagine sarà presentata in forma completa dalla Regione in un prossimo evento già in cantiere, ha sottolineato «che l'esito conferma la buona qualità del sistema scolastico regionale, che però non deve puntare solo all’eccellenza – ha precisato –, ma anche al recupero della dispersione scolastica oggi a livelli ridotti, ma ancora presente».
Nel corso della conferenza stampa Antonaz e Panetta hanno poi presentato anche i dati riguardanti il numero di studenti in regione e la presenza degli stranieri nelle scuole. Il numero degli alunni iscritti all’anno 2007-2008, ha fatto sapere Panetta, è pari a 137 mila 302, con leggero aumento di 1.362 alunni rispetto all’anno precedente. La provincia più popolosa è quella di Udine con 61 mila 633 studenti, seguita da Pordenone (35.689), Trieste (23.127) e Gorizia (16.853). Nell’anno scolastico 2006-2007, inoltre, gli alunni stranieri in regione sono stati 11 mila 655, il 7,85 per cento del totale in leggero aumento rispetto ai nove mila 889 dell’anno 2005-2006. Tra tutte la provincia con più studenti stranieri risulta essere Pordenone con 4.547, quasi il 12 per cento del totale. Segue Udine con 4.464 studenti stranieri (7,26 per cento), Trieste con 1.635 (6,67 per cento) e Gorizia con 1.009 (6,36 per cento). Una situazione positiva secondo Antonaz: «Il fenomeno è contenuto rispetto ad altre aree del Paese. Le scuole – ha detto Antonaz riferendosi soprattutto alla provincia di Pordenone – reggono bene l’inserimento di alunni stranieri, pur con le ovvie difficoltà. A noi non risulta che a Pordenone ci sia una fuga nelle scuole private dovuta agli stranieri». A riguardo Antonaz ha pure criticato la scelta del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di vietare l’iscrizione a suola dei bambini figli di immigrati irregolari. Infine, sul versante dell’insegnamento del friulano, Antonaz ha sottolineato «il pieno rispetto dell’autonomia scolastica».
Gianpiero Bellucci