07 gennaio 2008 —
pagina 11
sezione:
Gorizia
ROMANS. Nel mese di dicembre del 2006 il Comune di Romans aveva ricevuto comunicazione del ricorso al Tar presentato da alcuni cittadini di Versa contro lutilizzo della pista di motocross di Versa, predisposto dalla stessa amministrazione comunale.
Proprio in questi giorni è stata resa nota la sentenza con cui il Tar del Friuli Venezia Giulia si è espresso. La sentenza è stata favorevole al Comune, visto che sono stati rigettati tutti i punti in cui si articolava il ricorso. Il ricorso riguardava, in particolare, la compatibilità della pista con il vincolo idrogeologico dellarea. Per i ricorrenti limpianto si trova a contatto di un zona di interesse ambientale e sarebbe stato necessario un piano di risanamento acustico o lo spostamento dellimpianto. In particolare si legge in un comunicato emesso dallamministrazione comunale dopo aver saputo della decisione assunta dal Tar i giudici si sono pronunciati per la compatibilità della pista con il vincolo idrogeologico che interessa larea, essendo lattività motoristica svolta su un circuito ben delimitato e controllato, che esclude percorsi su sentieri o fuori strada. Su tale punto, il giudizio del Tribunale amministrativo si è basato sulle valutazioni dellIspettorato regionale delle foreste, autorità competente sul vincolo idrogeologico, cui lamministrazione comunale aveva precedentemente richiesto di esprimersi.
Corretta anche la collocazione della pista rispetto a quanto stabilito dal Piano regolatore, trattandosi a tutti gli effetti di un impianto sportivo posto in unarea destinata a ospitare tali strutture. Anche gli orari previsti per lutilizzo della pista sono stati giudicati compatibili con la normativa in materia.
La questione relativa alla pista di motocross si trascina da lungo tempo e vede coinvolta, oltre allamministrazione comunale, il Motoclub di Romans, il Circolo sportivo ricreativo e la popolazione di Versa. Il regolamento era stato presentato alla popolazione della frazione nel corso di un incontro pubblico, in cui si era discusso, in particolare, sugli orari di utilizzo della pista.
Il regolamento era stato poi approvato allunanimità dal consiglio comunale. Alcuni cittadini di Versa avevano poi presentato il ricorso al Tar. «Il Regolamento impugnato prosegue la nota dellamministrazione comunale era stato approvato dal consiglio nella seduta del 19 ottobre 2006, preceduta di una decina di giorni da un incontro pubblico a Versa, dove era stato presentato il testo preliminare. Per la predisposizione del Regolamento, la giunta aveva precedentemente svolto un lungo lavoro di mediazione ed ascolto della popolazione e delle associazioni interessate, in particolare per quanto riguarda gli orari di esercizio della pista, durante il quale la pista era anche stata chiusa per 6 mesi».
«Ci si era, inoltre, avvalsi prosegue la nota del supporto dellArpa per una accurata valutazione del rumore prodotto dallimpianto, variando il numero di atleti contemporaneamente in pista e posizionando i fonometri in diversi punti. Parallelamente, si era reso necessario un attento studio della normativa in materia di inquinamento acustico e di quella specifica relativa alle piste per attività motoristiche. Lunanimità del voto espresso in consiglio comunale aveva premiato la cura e la trasparenza del lavoro di preparazione, sul piano tecnico, sociale e normativo, portando a un Regolamento che oggi ha superato anche lattento vaglio del Tar».