Fogolin e il ciclismo: un binomio storico

/I/BBISAN VITO. /I/BSan Vito, nel campo ciclistico, vanta antichissime tradizioni. A dimostrarlo è lo storico locale Pietro Ceolin, già autore del libro (scritto con Raffaele Cadamuro) 'Claudio Fogolin. L'origine anche friulana della Lancia". E proprio la figura di Fogolin, sanvitese cofondatore della famosa casa automobilistica, ha rivestito un ruolo di primo piano nel mondo delle due ruote degli albori, e non solo a livello locale.BRFogolin, scrive Ceolin nella sua ultima ricerca, si innamora del nuovo mezzo di locomozione nell'anno 1885. Ben presto diventa un asso delle due ruote: dapprima frequentando gli appassionati udinesi (nella società Veloce club udinese, nata nel 1887), come il campione Carlo Braida, quindi dimostrando le sue doti nelle competizioni in Italia (nel 1893 a Trieste, l'anno dopo a Firenze, nel 1895 al Trotter di Milano) e all'estero (nella stagione 1899-1900 è in Sud America, dove terminò la sua esperienza ciclistica). La rivista L'automobile scriveva nel 1894: Fogolin, assieme a Pontecchi e Ferrario, si pone alla testa dei forti corridori d'Italia e d'Europa. La nascita del club sanvitese Unione velocipedistica sanvitese, invece, risale al 1903, come iniziativa partita da una schiera di appassionati di ciclismo, scrive Ceolin. BRNel 1910, al club succedette L'unione sportiva Labor, che raccolse un buon numero di iscritti fino al 1919, anno in cui venne creata L'unione sportiva sanvitese, che curava tutti gli sport più popolari in città./I/BB (a.s.)