Storace: «Non mi pento, incontrerò Napolitano»

/I/BBIROMA. /I/BDopo il polverone piovutogli addosso per aver dato dell'indegno, parlando a Udine e prima a Trieste, al presidente della Repubblica, il leader de La Destra Francesco Storace non arretra. Non è pentito, ma fa comunque sapere che scriverà al Quirinale per avere udienza. Un piccolo gesto che non lo rende, però, immune dalle critiche del centrosinistra e dall'isolamento all'interno del centrodestra. BRLa mia non è una polemica – puntualizza l'ex di An che sabato aveva risposto alle critiche con 'uno sbadiglio" – ma la risposta a un attacco, non riesco a vedere il motivo di tante reazioni e non comprendo tutta questa ipocrisia. Ci tengo a sottolineare che non voglio la guerra totale. Non sono pentito di questo polverone, ho solo espresso un'idea come prevede la Costituzione. BRInsomma, sembra chiedere Storace, dove sta lo scandalo? Tanto più che sono altri, a suo avviso, i temi sui quali ci si dovrebbe indignare. È questo, in buona sostanza, quello che andrà a dire al Quirinale, se verrà ricevuto. Domani (oggi per chi legge, /I/BBndr/I/B) – spiega – scriverò a Napolitano sul caso di un italiano affetto da una grave sindrome per cui non può muoversi nè comunicare per la completa paralisi dei muscoli del corpo e che vive con soli 23 euro al giorno per affrontare la sua malattia, la parola indignazione credo sia più adatta a situazioni del genere. BRInoltre, il giorno dopo la bufera sulle sue parole, l'ex governatore del Lazio ricorda i casi in cui il centrosinistra attaccò il Colle (Volevano portare davanti all'Alta corte per alto tradimento Francesco Cossiga) così come le posizioni del centrodestra sui senatori a vita (Non ho fatto che ripetere i giudizi che sono stati pronunciati in questo anno e mezzo in primis dai leader del centrodestra). Ma rimane comunque isolato all'interno dell'opposizione, provocando la reazione del deputato della Destra Roberto Salerno, che accusa di ipocrisia An e Udc. BRPer il centrista Rocco Buttiglione, infatti, il suo è stato un errore, un errore grave visto che Napolitano fa un mestiere difficile e davvero non si merita che glielo si renda ancora più difficile con uscite di quel tipo. BRUn po' più morbido ma sempre sulla stessa linea il vice coordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto. Francamente – sottolinea l'azzurro – non mi sento di condividere ciò che ha detto Francesco Storace, non solo per il merito delle sue affermazioni, ma perchè il nodo dei senatori a vita non può essere affrontato e risolto nè con attacchi personali ad alcuni di essi, nè con ammonimenti istituzionali per quegli attacchi. Il problema, dice Cicchitto, sono le scelte squilibrate di Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.BRIn serata è arrivato anche il commento di Berlusconi, appena rientrato da Mosca dove è stato ospite di Putin: Capita a tutti di sbagliare: errare humanum est. Stavolta è capitato anche a Francesco Storace, e me ne dispiaccio. Sono sicuro però che non gli mancherà l'intelligenza di riconoscerlo, come ha avuto il coraggio di fare altre volte.