19 settembre 2007 —
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Gorizia
ROMANS. Il Tribunale amministrativo regionale sollecita una integrazione documentale al Comune di Romans dIsonzo per decidere sul rinnovo della locazione relativa alla pista di motocross della frazione di Versa.
Con una decisone interlocutoria, il Tar, al quale si sono rivolti trentatré residenti nella frazione romanese, assistiti dagli avvocati Carlo Miseri, di Gorizia, e Riccardo Seibold, di Trieste, ha ordinato al Comune di Romans dIsonzo il deposito di una serie di documenti integrativi allo scopo di decidere sul ricorso, proposto nel corso del 2005, tanto nei confronti dellente locale isontino che del Motoclub di Romans, con cui si sollecitava lannullamento del rinnovo della locazione di aree comunali adibite a pista di motocross e della disciplina di utilizzo dellimpianto.
I ricorrenti lamentano, infatti, il disagio arrecato loro e alla collettività di Versa dalla pista di motocross (nata nel corso degli anni Ottanta) frequentata da un numero sempre maggiore di motociclisti: disagio provocato secondo i ricorrenti da rumori insopportabili, da nuvole di polvere e da rilevanti emissioni di gas di scarico, tali da determinare un grave inquinamento acustico e ambientale.
Lamministrazione comunale, con contratto di locazione stipulato il 14 gennaio 1996, in scadenza il 4 luglio 2005, aveva concesso luso dellarea contestata al Motoclub di Romans.
Il Tar, a fini decisionali, ha tuttavia ordinato allente locale di depositare una documentazione integrativa che consenta di accertare, nellordine, quando il terreno destinato alla pista motoristica sia stato sottoposto al vincolo per scopi idrogeologici, di cui è cenno negli atti di causa, in forza del regio decreto 3.267, risalente al 30 dicembre 1923, e, ancora, se il predetto vincolo sia stato successivamente escluso, in tutto o in parte, ai sensi dellarticolo 12 del suddetto regio decreto.
Il Comune di Romans dIsonzo dovrà, inoltre, documentare se la competente autorità abbia adottato, in relazione allattività motoristica per cui è causa, provvedimenti autorizzativi in base alla legge regionale 14 del 15 aprile 1991 e addurre ulteriori eventuali elementi informativi concernenti la controversia.
Giovanni Cinque