ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Proteste per i cattivi odori, vertice con Trivignano

PALMANOVA. Talora, specialmente con determinate condizioni meteorologiche, si sentono nell’aria, anche a Palmanova, cattivi odori. Il fenomeno, negli ultimi giorni, si è fatto più insistente e diversi cittadini si sono rivolti al sindaco per lamentare la situazione. Alcuni di questi odori sono riconducibili probabilmente a particolari liquami sparsi sul terreno, altri possono connettersi alla presenza della discarica consortile situata in comune di Trivignano Udinese.
«Ho spiegato ai cittadini che si sono rivolti a me –afferma il sindaco Federico Cressati- che, per quanto riguarda i cattivi odori provenienti dalla discarica, la questione esula dalle competenze dirette dell’amministrazione comunale e rientra invece nei rapporti di buon vicinato con le amministrazioni vicine. Sono sicuro che il sindaco di Trivignano, Martines, si stia attivando al massimo per trovare una soluzione al problema». A riprova di ciò, Cressati informa che il comune di Trivignano ha inviato una comunicazione in cui si invita il comune della città stellata ad un incontro proprio per parlare dei correttivi da introdurre per attenuare il problema.
«L’invito –prosegue Cressati- è stato rivolto al nostro comune, ma anche a quello di Santa Maria la Longa ugualmente interessato dai cattivi odori, all’Exe, alla Regione e alla Provincia, all’Arpa e all’Azienda Sanitaria. L’Exe ha già introdotto alcuni correttivi, ma si vuole esaminare quali altre misure possono essere prese. Il disagio c’è e non sarà semplice risolverlo in tempi brevi, ma quel che è certo è che l’impegno degli amministratori per garantire azioni celeri ed efficaci sarà massimo». Cressati ribadisce anche un altro aspetto. «La questione rifiuti –commenta- non può essere trattata in funzione dei cattivi odori che si sentono. Questo è solo uno degli aspetti da considerare. La situazione è ben più articolata e sta a cuore di tutti gli amministratori perché il problema va affrontato nella sua completezza e complessità».
Monica Del Mondo