È morto Snidero, simbolo del calcio anni Cinquanta

/I/BIdi PIERO MICOLIBRBR/I/BÈ uscito dal campo a testa alta, così come era solito fare ai tempi in cui frequentava i rettangoli verdi della serie A, sicuro e sereno per avere compiuto tutto il proprio dovere. Cirano Snidero, 79 anni, bandiera dell'Udinese degli anni Cinquanta, ha cessato di vivere lunedì sera. L'ex calciatore è deceduto in una camera della clinica Città di Udine, affettuosamente assistito dai suoi familiari.BRPersonaggio conosciutissimo particolarmente in città, ma anche in tutto il Friuli, Snidero legava la propria notorietà soprattutto ai suoi trascorsi in maglia bianconera, nell'Udinese dei vari Gremese, Vicich, Feruglio, Zorzi, ma anche Szoke, Menegotti, Bettini, Selmosson, e molti altri ancora.BRNato calcisticamente come ala, una volta entrato nel mondo del calcio professionistico, era stato riconvertito in mediano, dove poteva esprimere anche le sue caratteristiche di implacabile marcatore, senza avere tuttavia perso la sua indole naturale di attaccante che salta il proprio difensore e punta la rete avversaria.BRNato a Paderno nel 1928, Snidero tira i primi calci al mitico Brunetta, nelle fila del Ricreatorio Festivo Udinese. Passa quindi al Cervignano, in serie D, per approdare, all'età di 20 anni, nell'Udinese, meta ambita di tutti i moltissimi giovani calciatori friulani. La sua militanza con i colori bianconeri si avvicina al decennio, dal 1947 al 1956, con un solo campionato di serie B e tutti gli altri nella massima categoria. Il padre, grande appassionato di calcio, era autista di pullman, e per poter seguire più da vicino le gesta sportive del figlio, guidava il torpedone che conduceva la squadra nelle varie trasferte.BRDopo l'Udinese, Snidero passa all'Alessandria, dove tiene calcisticamente a battesimo Gianni Rivera, di cui è rimasto sempre grande estimatore, per rientrare in Friuli e concludere la carriera da calciatore a Pordenone. Nel frattempo aveva assunto la gestione della pizzeria birreria Moretti di piazzale Osoppo, che mantenne per 6 anni, assumendo successivamente alcune rappresentanze. Durante il suo periodo 'udinese", aveva sposato la bellissima Giovanna De Corti, figlia di un industriale friulano, conosciuta ad Arta Tereme, durante un ritiro precampionato dei bianconeri, e dalla quale ebbe poi tre figli, Paolo, Barbara e Francesco.BRAttorno agli anni Ottanta, si era anche dedicato alla politica quale militante nel Partito Socialista, con il quale si era presentato più volte alle elezioni comunali di Udine e per il quale aveva comunque ricoperto qualche incarico.BRLe esequie saranno celebrate domani alle 12 nella parrocchiale di San Giuseppe in viale Venezia.