11 aprile 2007 —
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sezione: Pordenone
ANDREIS. E stata unautentica Pasquetta di passione quella vissuta laltro giorno da migliaia di automobilisti rimasti imbottigliati nel traffico pomeridiano della Valcellina, lungo la statale 251. Dalle 17 in poi si sono registrati almeno sei chilometri di coda tra Barcis e Montereale Valcellina, complice in questo senso il rientro dalla Pasquetta fuori porta. Gran parte del serpentone di moto e macchine è rimasto fermo per interminabili minuti allinterno della galleria del monte Fara, tra Andreis e Montereale Valcellina. Anche unambulanza del 118, che in quel momento stava rientrando da un servizio di soccorso urgente a Cimolais, si è trovata in oggettiva difficoltà e ha dovuto azionare sirene e lampeggianti prima di effettuare alcuni sorpassi ad alta velocità. Soltanto dopo le 19 la situazione è tornata alla normalità. Per evitare sindromi da claustrofobia (come già avvenuto in passato), lAnas ha azionato al massimo della potenza i ventilatori interni al tunnel del Fara. Alla fine non si è registrato alcun episodio degno di nota.
Il caso vuole che proprio in questi giorni anche i vigili del fuoco di Pordenone si siano interessati alla situazione del traforo del Fara, da anni al centro delle polemiche per la sua pericolosità. Infatti domani a mezzogiorno, nella sede del comando provinciale dei pompieri, lingegner Agatino Carrolo terrà una conferenza stampa sulle nuove procedure dintervento in caso dincidente stradale allinterno della galleria. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco si occuperà in particolar modo delle linee-guida che i suoi uomini sono chiamati a rispettare in caso di collisioni tra veicoli.
Della vicenda del tunnel del monte Fara si è di recente occupato anche il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro. Lex pm di Milano ha risposto a uninterrogazione del deputato pordenonese di Alleanza nazionale, Manlio Contento, che gli chiedeva lumi sullo stato di sicurezza della galleria. Di Pietro ha garantito il massimo impegno per ridurre i rischi allinterno del tunnel, caratterizzato dallassenza di vie di fuga e dallimpossibilità di allertare i soccorsi dallinterno. Nel giro di un anno sono anche state sfiorate due tragedie: un ventilatore di aerazione e un semaforo sono piombati allimprovviso sulla sottostante carreggiata. La magistratura ha aperto anche uninchiesta sullaccaduto.
Fabiano Filippin