Il partigiano fucilato: dagli archivi Anpi spunta una foto da Oscar

Ci sono immagini che raccontano un evento meglio della pagina scritta. Certe fotografie, scioccanti, trasmettono emozioni, sentimenti, e fanno riflettere chi le guarda pur non essendo state scattate da grandi maestri come Robert Capa, Lewis Hine, Henri Cartier-Bresson o John Phillips.BRNel nostro caso si tratta di una persona coraggiosa, rimasta però ignota, comunque pronta a intuire l'importanza dell'evento. L'anonimo, con il suo obiettivo ha colto un partigiano fucilato, traendone una fotografia simbolica, che, a buon titolo, può rappresentare tutti i partigiani uccisi dai nazifascisti. Un documento di tale intensità fa parte del 'Fondo Fornasir", donato all'Anpi di Pordenone dal comandante partigiano Ardito Fornasir 'Ario". Appartengono al 'Fondo" tre fotografie di altrettanti partigiani uccisi dai fascisti pordenonesi il 25 marzo 1945.BRTutti e tre facevano parte della Brigata garibaldina 'Veneziano". Ma solo di uno si conoscono i dati anagrafici. Giovanni Truccolo 'Tom", aveva 20 anni, era contadino a Prata di Pordenone. Di Maurico Fioretti 'Fulmine", originario di Pontedera di Pisa, non si sa l'età. Quanto al terzo, 'Nobile", si conosce solo il suo nome di battaglia. Di origine indiana, era un ufficiale dell'esercito britannico scappato dalla prigionia tedesca per unirsi alla resistenza.BRLa brigata 'Veneziano", attiva nella pianura pordenonese, ha avuto un gran numero di caduti, compresi i propri comandanti.BRInizialmente la formazione si chiamava distaccamento 'Rosetta". Poi assunse il nome di battaglione 'Togliatti", con a capo Fortunato Pietro Mazzon 'Veneziano" di 18 anni, originario di Meolo (Venezia), caduto combattendo contro i nazifascisti a Rivarotta di Pasiano il 4 novembre 1944. Mazzon verrà insignito di Medaglia d'Argento al Valor Militare, mentre la brigata, assumendo il suo nome, diventa la 'Veneziano", comandata da Giannino Lucon 'Mosca", un meccanico di 20 anni.BRLucon viene ucciso a Tiezzo dai fascisti della banda Vettorini - Capellin il 27 marzo 1945, due giorni dopo la fucilazione di 'Nobile", 'Fulmine" e 'Tom". I tre patrioti erano stati catturati in una stalla con fienile, vicino alla casa colonica dei conti Cattaneo, dove oggi esiste una nota impresa vivaistica, sulla strada per Azzano Decimo, presso l'ansa del fiume Meduna.BRIn quel fienile avevano trascorso la notte dodici partigiani. Sorpresi da una trentina di brigatisti neri della banda Vettorini - Capellin, giunti sul posto per una delazione, ingaggiano uno scontro a fuoco. Durante il combattimento nove partigiani si pongono in salvo, mentre i tre che coprono la fuga dei loro compagni, quando finiscono le munizioni vengono catturati.BRA un mese dalla Liberazione, i fascisti pordenonesi, presagendo la disfatta, trasformano la fucilazione di 'Nobile", Giovanni Truccolo 'Tom" e Maurico Fioretti 'Fulmine", in un macabro rituale. I loro cadaveri sono lasciati per alcuni giorni in parte alla strada, i corpi piegati su se stessi. Le fotografie anonime ci mostrano 'Tom" e 'Fulmine" che giacciono a terra, le mani legate con il fil di ferro alla base di giovani pioppi. Anche 'Nobile" appare con le mani legate dietro alla schiena sul fusto di un pioppo. In pantaloni corti, i calzettoni abbassati sulle scarpe piantate sul fango, Nobile ha la camicia sporca di sangue e il corpo piegato in avanti, a tal punto da far incastrare la testa sui ciocchi tagliati alla base del pioppo. 'Nobile" appare in quello stato, in mezzo alla forcella formata dal doppio fusto del pioppo.BRSul manifesto fatto affiggere dai brigatisti neri sui muri di Pordenone 'Nobile" viene indicato come (...) un indiano, teppa che gli anglo-americani fanno combattere per la ... liberazione, giace senza parola, quasi a dimostrare all'ineffabile signor Roosvelt che quella accozzaglia di razze inferiori da lui inviate in Europa (...) è destinata a finire così miseramente.BRSigfrido Cescut