In un libro la storia di Fogolin

/I/BBISAN VITO. /I/BNel novembre 1906 Vittorio Lancia e Claudio Fogolin fondavano la Lancia, la celebre casa automobilistica. Il centenario è passato sotto silenzio per lo meno a San Vito al Tagliamento, città natale di Claudio Fogolin, e in cui trovò la morte nel 1945. In questi giorni, però, esce un libro, dal titolo 'Claudio Fogolin l'origine anche friulana della Lancia", che ripercorre la vita avventurosa del sanvitese. A scriverla Pietro Ceolin e il giornalista Raffaele Cadamuro. Un libro frutto di sei anni di lavoro, partito dalla curiosità di Luciano Ciut, appassionato di storia locale, che aveva intuito che dietro la figura di Fogolin ci potesse essere una vita avventurosa.BRUn lavoro difficile, spiegano Ceolin e Cadamuro. L'ostacolo principale – rilevano – è stato il pregiudizio. Sembrava che Fogolin avesse vissuto solamente pochi giorni, quelli precedenti la sua morte. Di tutto il resto non c'era traccia. Praticamente vuoti gli archivi comunali di San Vito al Tagliamento, quasi nulla si trovava in quelli notarili. Ma, aggiungono gli autori, dopo sono arrivati i primi documenti veri, le conferme di alcune testimonianze. Sono usciti 73 anni intensi, quasi da film. Una vita appassionante quella del sanvitese, che il libro di Ceolin e Cadamuro ripercorre nel dettaglio. Dalla nascita a San Vito al Tagliamento il 30 aprile 1872 agli anni giovanili con la passione per la bicicletta, che sarà quella che gli aprirà le porte del bel mondo internazionale e che sarà la chiave del suo successo impenditoriale, come sottolineano gli autori del libro.BRUna storia confermata dai numerosi documenti che gli autori hanno voluto riprodurre nel libro. Ci sono gli anni delle gare ciclistiche, di quelle automobilistiche e il periodo dell'attività imprenditoriale, con la fondazione della celebre casa automobilistica. Aveva un carattere sanguigno – scrivono gli autori – ed è stato un protagonista della sua epoca nel bene e nel male, forse un po' in ombra davanti a mostri sacri dello sport e dell'imprenditoria del tempo, ma mai semplice comparsa. Dopo l'abbandono della Lancia, trascorso un breve periodo in Veneto, Fogolin tornò a San Vito al Tagliamento, con cui aveva sempre mantenuto stretti legami. Furono gli anni dell'adesione al fascismo, che determinò la sua fine per mano dei partigiani nel 1945.BRNoi abbiamo voluto scavare la figura dello sportivo e dell'imprenditore – scrivono gli autori – lasciando ad altri il giudizio e l'approfondimento delle scelte 'politiche", che non fanno parte di queste ricerca. Va messo in evidenza, invece, come una delle grandi aziende che hanno fatto e continuano a fare la storia dell'economia italiana abbia una matrice friulana, pordenonese, sanvitese grazie a un personaggio che non ha mai dimenticato il paese d'origine e le sue radici. /I/BB(d.s.)